La storia
Tutto è iniziato con un seme. Un piccolo seme apparentemente fragile seminato in un terreno profondamente ferito. Venticinque anni dopo, quel seme continua a dare frutti di perdono, pace e riconciliazione per la Chiesa e per la Colombia.
Ci sono eventi che possono essere compresi solo alla luce della Provvidenza di Dio. L’arrivo del carisma dell’Associazione Via Pacis in Colombia è uno di questi. Quello che iniziò come un incontro fortuito tra persone di due continenti diversi può oggi essere riconosciuto come un’autentica iniziativa dello Spirito Santo, che preparò con cura la via per rendere presente nella nostra nazione un dono particolare per la Chiesa.
Venticinque anni fa, il dipartimento di Quindío, l’area centrale della Colombia, cercava di rialzarsi da una delle tragedie più dolorose della sua storia. Il terremoto del 1999 aveva lasciato città distrutte, famiglie in lutto e un profondo senso di incertezza. Tuttavia, dove la sofferenza abbondava, Dio voleva far abbondare la sua grazia.
Fu proprio in questo contesto che il Signore permise l’incontro provvidenziale tra una famiglia di questa terra e il carisma dell’Associazione Via Pacis. I coniugi colombiani Julián Ramírez e Bibiana Herrera, incinta del loro figlio Juan Diego, vennero a conoscenza di questo dono della Chiesa grazie all’arrivo nel Quindío dei coniugi italiani Tiziano e Marisa Civettini, che visitarono il Quindío per accompagnare un progetto di solidarietà.
Io e Bibiana ricordiamo bene quell’incontro:
“Abbiamo avuto il privilegio di incontrare questi coniugi italiani, con i quali fin dal primo incontro nacque una profonda comunione umana e spirituale, un vero patto fraterno che il Signore ha fedelmente sostenuto in questi venticinque anni. Con loro abbiamo conosciuto il carisma Via Pacis, comprendendo poco a poco che Dio ci stava invitando a seguire un cammino di conversione, fraternità e missione che avrebbe profondamente trasformato le nostre vite e quelle di molte altre persone“.
Non è difficile scoprire perché il Signore volesse seminare proprio questo carisma in Colombia. La nostra patria è stata segnata da decenni di violenza, sfollamento, risentimento e ferite molto complesse da guarire. Intere generazioni sono cresciute ascoltando il linguaggio della guerra, mentre innumerevoli famiglie hanno vissuto il dolore della perdita, dell’ingiustizia e della divisione.
In questo contesto storico, lo Spirito Santo ha permesso l’arrivo nella nostra Chiesa di un carisma il cui centro è la proclamazione del perdono cristiano, della pace interiore e della riconciliazione.
Leggi THE BEGINNING per scoprire come è nata la missione in Colombia.
Il carisma Via Pacis
Via Pacis propone un’esperienza concreta del Vangelo e un incontro con Gesù Cristo che tocca la vita quotidiana e conduce ciascuno a riconciliarsi con se stesso, con Dio, con i suoi fratelli e sorelle e con tutta la creazione.
Dove l’odio aveva indurito il cuore, il Signore, durante questi 25 anni di presenza del carisma nella regione del Quindío, attraverso molti mezzi, ha reso possibile seminare misericordia in tante persone e famiglie.
In molte situazioni di divisione la fraternità iniziò a fiorire attraverso processi di profonda guarigione e, dove sembrava impossibile fidarsi di nuovo, nacque una nuova speranza.
Questo percorso, e ciò che il Signore ha seminato tra noi, ha avuto il sostegno e la cura non solo della Chiesa Diocesana d’Armenia, ma anche di molti fratelli Via Pacis di Colombia e Italia, che, a partire da due dei tre Fondatori, Paolo e Eliana Maino, attraverso diverse visite missionarie ci hanno aiutato a consolidare e ampliare l’orizzonte di questa opera del Signore, facendoci sentire che non camminiamo da soli.
Le testimonianze di vita
Nel corso degli anni, varie persone hanno scoperto che la vera pace non consiste solo nell’assenza di conflitto, ma nella presenza vivente di Cristo che dimora nel cuore umano.
Come dice Amanda Gomez: “Il carisma è stato molto importante nella mia vita personale: mi ha aiutato a superare l’individualismo, ad aprirmi agli altri e a vivere maggiore carità e comprensione di fronte alle fragilità umane. Oggi uno sguardo misericordioso illumina la mia vita, rafforza la mia fede e approfondisce la mia comprensione del Vangelo. Credo che uno dei grandi frutti del carisma sia stato quello di aver portato, in questi venticinque anni, la vita di Dio, consolazione e speranza a così tante persone attraverso la diversità di azioni che il carisma propone“.
Per me e Bibiana, “Il carisma di Via Pacis in Colombia è stato una risposta provvidenziale di Dio alla preghiera incessante di una nazione che cerca sentieri di pace. Questo dono per la Chiesa ci ha rinnovati in un’esperienza di fede viva e comunitaria, aiutandoci a conoscere, amare e partecipare più attivamente alla vita ecclesiale. Da un’esperienza autentica di fraternità abbiamo imparato a camminare con altri fratelli e sorelle che, grazie all’amore, al rispetto e alla libertà, ci hanno aiutato a lavorare sul nostro matrimonio attraverso il perdono. Possiamo dire che Dio, attraverso questo carisma, ha salvato il nostro matrimonio e dato nuova vita alla nostra famiglia. Oggi annunciamo umilmente che, proprio nella nostra fragilità, Cristo ha voluto manifestare la sua forza e diventare veramente la nostra pace“.
Quando Dio cambia una vita, inizia a cambiarne molte altre; la storia di Via Pacis in Colombia è scritta con innumerevoli storie personali di conversione. Uomini e donne che cercavano risposte trovavano molto più di un gruppo di preghiera o di un itinerario formativo: trovavano una famiglia spirituale dove potevano sperimentare l’amore incondizionato di Dio e riscoprire la gioia di appartenere alla Chiesa.
Una di queste testimonianze è quella di José Ariel Quintero: “Sono molto fortunato e ringrazio Dio per essere stato chiamato a questa nuova vita iniziata con il mio incontro con Via Pacis. Dopo quarant’anni di vita lavorativa come insegnante, incontrai Julián Ramírez, che condivise con me la sua esperienza nel carisma. Da più di tredici anni cammino con i miei fratelli e sorelle nella comunità, riscoprendo la ricchezza della fede, il dono della fraternità e il dono del perdono, che mi hanno aiutato a essere una persona migliore, un membro migliore della mia famiglia e una persona più libera e pacificata“.
Come José Ariel, molti fratelli possono raccontare storie simili. Alcuni tornarono a confessarsi dopo molti anni; altri ritrovarono la gioia di partecipare attivamente alla vita parrocchiale; altri ancora trovarono la forza per ricostruire matrimoni e guarire ferite familiari che sembravano irreparabili. Tutti concordano nella stessa certezza:
quando una persona si lascia toccare dalla misericordia di Dio, inizia una nuova vita autentica.
In questo percorso di 25 anni, si sono consolidate piccole comunità in cui si impara ad ascoltare, a condividere gioie e sofferenze, a sostenersi a vicenda nella preghiera e a sperimentare che la Chiesa è davvero una famiglia. In questo modo, la fraternità diventa la prima proclamazione del Vangelo e la testimonianza più convincente del potere riconciliante di Cristo.
“Per me, la piccola comunità è un luogo dove Dio si manifesta, parla con me e si prende cura di me. Lo ringrazio perché lì incontro persone con cui posso instaurare relazioni profonde e dove posso vivere concretamente il comandamento dell’amore con persone così diverse”, scrive Beatriz Palechor.
Queste piccole comunità hanno compreso che ogni esperienza autentica di Dio porta necessariamente alla missione. I membri sono attivi nel servire generosamente nelle loro parrocchie, collaborano con iniziative di evangelizzazione, visitano i malati, portano conforto a persone sole e accompagnano vari progetti di solidarietà per famiglie in condizioni vulnerabili. Ogni visita, ogni preghiera condivisa, ogni abbraccio offerto a chi soffre, è un modo concreto per annunciare che Cristo continua a camminare al fianco di chi ha più bisogno di lui.
Quando contempliamo il cammino che abbiamo percorso, è inevitabile riconoscere la fedeltà del Signore. Attualmente l’Associazione Via Pacis Colombia è presente in sei parrocchie della Diocesi d’Armenia. Circa sessanta fratelli sono oggi in questo viaggio spirituale, e quarantadue di loro hanno sigillato il loro impegno attraverso il patto di Alleanza, un’espressione del loro desiderio di vivere pienamente questo dono ricevuto dallo Spirito Santo.
Flor de María Ocampo riassume questa esperienza con semplicità: “Ringrazio Dio perché vedo la comunità in Colombia crescere, dare frutti e consolidarsi. Il carisma è molto significativo per me perché mi ha insegnato a perdonare, a guarire il mio cuore e ad avere buoni rapporti con gli altri; camminare nell’Alleanza mi ricorda che Dio è sempre fedele e che il suo amore e la sua consolazione arrivano a me attraverso i fratelli e le sorelle che mi ha dato“.
Oggi
Celebrare questi primi venticinque anni significa alzare lo sguardo verso il futuro. La Colombia continua ad affrontare profonde ferite sociali, familiari e culturali. La violenza assume nuove forme: molte persone sperimentano solitudine, disperazione e perdita di significato nella vita. In questo contesto, il carisma Via Pacis mantiene una rilevanza straordinaria. La Chiesa continuerà ad aver bisogno di uomini e donne che proclamino con la propria vita che il perdono è possibile, che la riconciliazione può superare l’odio e che la vera pace nasce dall’incontro con Gesù Cristo.
Questi primi venticinque anni hanno reso possibile consolidare le fondamenta di una comunità che desidera rimanere fedele al carisma ricevuto, discernendo continuamente la volontà di Dio e rispondendo con creatività e coraggio alle sfide del nostro tempo.
Come il piccolo seme del Vangelo, Via Pacis Colombia ha iniziato a diffondere i suoi rami. E sebbene ci sia ancora molta strada da fare, possiamo guardare indietro con immensa gratitudine e andare avanti con ancora più speranza. Perché questa storia non appartiene principalmente a chi di noi l’ha vissuta. Appartiene a Dio. È stato Lui a seminare il seme. L’ha fatta crescere. Continuerà a prendersi cura di lei.
E finché ci saranno cuori bisognosi di perdono, famiglie in cerca di riconciliazione e uomini e donne che desiderano la vera pace, lo Spirito Santo continuerà a rendere questo dono fruttuoso per la Chiesa e per la Colombia.
Oggi, mentre celebriamo questo Giubileo d’Argento, rinnoviamo la nostra gratitudine e il nostro impegno. Vogliamo continuare a camminare lungo questa Via della Pace, convinti che il Signore continui a chiamarci a essere umili strumenti della sua misericordia. Possa Maria, Regina della Pace, accompagnarci nel nostro cammino e che le generazioni future possano contemplare in quest’opera i frutti abbondanti della fedeltà di Dio.
Julián Ramírez
