Missione Colombia. The beginning

La missione Via Pacis in Colombia è iniziata così. La nostra Associazione collaborava con una realtà folgaretana che si chiamava “Jampi”, per finanziare opere sociali a La Tebaida, nel Quindìo cafetero. Il prete che le portava avanti, padre Hernando, era giunto in Italia per raccontare la sua opera e sollecitare altri finanziamenti. Una sera lo incontrammo, Paolo, Eliana, Marisa ed io, nella casa di Renzo e Lidia a Folgaria, davanti a una pizza. A fine serata ci fu richiesto che qualcuno di noi andasse di persona a vedere la situazione. E Paolo, rivolto a noi due, disse: “Potreste andare voi?”. Perché no, pensammo.

Ricordo i preparativi e le preghiere di affidamento a Dio di questo viaggio. Ricordo soprattutto una Parola della Sacra Scrittura molto gustosa, che subito sentimmo come una guida e una promessa. Si trattava di un episodio del libro dei Numeri in cui Balak, re di Moab, chiede a Balaam, un profeta dei suoi, di maledire in nome di Dio gli Israeliti che stavano prendendo possesso delle terre intorno. Balaam va con sua asina, la quale però si impunta e non vuole andare avanti neanche a botte. E sente la voce dl Dio di Israele che invece gli ordina di benedire il suo popolo, e Balaam profetizza con parole poetiche: “Come sono belle le tue tende, Giacobbe, le tue dimore, Israele! Si estendono come vallate, come giardini lungo un fiume, come aloe che il Signore ha piantato, come cedri lungo le acque…” (Num 24, 5-6).

Partimmo il 15 agosto 2001 e trovammo davvero un popolo nelle tende. Due anni prima un grande terremoto aveva devastato la zona di Armenia provocando circa 2000 morti e distruggendo ogni edificio. Abbiamo toccato con mano la miseria, ma anche il desiderio di vivere di questa gente meravigliosa. Padre Hernando ci affidò a una coppia, Julian e Bibiana, che era giovanissima e incinta. Questa è stata la benedizione: ricorderemo sempre il momento in cui questi due fratelli, e più di fratelli, ci hanno aperto il cuore, l’angoscia, il timore per un futuro incerto, e la fede grande nel Signore. Ci siamo stretti a cerchio in quattro e abbiamo pregato, creando un vincolo, un’alleanza, che sentivamo dovesse essere indissolubile. Secondo noi la Comunità Via Pacis Colombia è nata lì, in quella piccola dimora di fortuna, venticinque anni fa, anche se la formalizzazione istituzionale è avvenuta qualche tempo dopo.

Siamo ritornati in Italia ai primi di settembre. L’11 settembre 2001 il mondo conobbe il terrore delle “Torri gemelle” e la fine di un’epoca. Ma il Signore aveva gettato un seme, che è germogliato ed è diventato albero, un albero che accoglie tante persone, come uccelli del cielo.

 

Tiziano e Marisa Civettini

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Un cuore pronto all’ascolto