Leggere è vita

Partiamo da una banalità. Di Gesù non abbiamo né audio né video, ma degli scritti. Parole scritte su di lui, ma non da lui, parole che hanno la forza di cambiare vite.

Ci sono dei libri che hanno un po’ di questa forza e, credo, tutti noi ne abbiamo nel cuore almeno uno. Non necessariamente libri religiosi, ma anche certi romanzi, racconti, poesie. Sono libri che permettono un incontro.

Scrive Massimo Recalcati:

È possibile che un libro diventi un incontro? Se l’incontro è qualcosa che modifica il corso di una vita, che la riorienta, se l’incontro è un evento che offre senso alla vita, aprendola a una nuova immagine del mondo, allora un libro può essere un incontro”.

Un libro però ti chiede ascolto e tempi lenti, per nutrire la tua umanità e libertà; un libro – paradossalmente – ti strappa dalla solitudine.

Ho l’impressione che tanti non leggano più, allora lancio la sfida: si faccia avanti chi ha il coraggio di tornare a leggere!

Leggere cosa? La Sacra Scrittura, certo, i libri scritti da membri di Via Pacis, certo, ma anche altri… Ne vorrei proporre uno ogni tanto durante l’anno, con una breve presentazione.

Il libro per questa estate 2026 potrebbe essere questo:

di José Tolentino Mendonça, Coltivare la vita interiore. Un viaggio fra Bibbia, il tempo e l’arte, Libreria Editrice Vaticana 2026 (16 euro).

Chi scrive è un Cardinale, ma anche biblista e poeta, e sa bene che un buon libro può avvicinarci a Dio anche se non parla di Dio. Questo libro permette di prendersi cura di quel posto misterioso, abitato da Dio, che è l’interiorità di ogni uomo e donna.

Scrive l’autore, citando Charles Peguy, scrittore e poeta francese:

Sul sentiero aspro, stretto e sabbioso, avanza la piccola speranza come una bambina senza forza per camminare. Ma è lei, in realtà, che manda avanti il mondo intero”.

Tiziano Civettini

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