Tempo d’estate, di caldo, di vacanze. Tanta voglia di spezzare la routine e godersi tempo libero e spazio per quelle attività sempre procrastinate, tempo di relazioni più rilassate.
Ma, mi chiedo: Dio … andrà mai in vacanza?
Dal racconto che segue, direi di no! Anzi, forse proprio le nostre vacanze offrono a Dio l’occasione migliore per trovare nuovi modi di farsi spazio nelle nostre vite frenetiche.
Ed ecco che, quando il tempo rallenta e le difese “si abbassano”, inaspettatamente, sulla superficie del cuore emergono talvolta relitti dimenticati: domande mute, dolori nascosti, dispiaceri e rimpianti che la frenesia del quotidiano aveva aiutato a tenere nascoste in profondità.
Giulia (nome di fantasia) era in vacanza quando, nell’incontro con una sorella Via Pacis, in un anonimo salotto di casa, abbracciata da un ascolto accogliente e non giudicante, ha dato nome al suo dolore. Un dolore antico, legato alla famiglia di origine, mai dimenticato e, forse, mai perdonato.
L’ascolto di questa sorella e l’incontro poi con un sacerdote nel sacramento della Riconciliazione, hanno permesso a Giulia di ritrovare la pace, la pace vera che nasce dall’incontro con Gesù. Lui, che ci ha riconciliati con il Padre, è l’artefice di ogni riconciliazione, anche quelle più difficili che affondano le radici nella storia passata. Gesù, solo Lui, può giungere fin lì con il balsamo del perdono e l’olio della riconciliazione.
Ed anche per Giulia c’è stata pace e riconciliazione.
No, Dio non va in vacanza!
Lucia Romani
