«Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va: così è di chiunque è nato dallo Spirito» (Gv 3,8).
Sono queste righe del Vangelo che potrebbero riassumere l’esperienza vissuta durante il Summer Camp 2026. Venuto in Italia dal Congo, come seminarista comboniano in teologia, ho incontrato Via Pacis durante le pause con i giovani dell’Associazione, al COMIGI 2026. I primi contatti con Elisa, Sara, Tommaso e tutti gli altri erano un soffio che rigenerava il mio desiderio di pregare e vivere la pace e la riconciliazione. Dopo un breve passaggio ad Arco e una prima conoscenza e incontro con il Centro, questo “vento” ha portato ancora i miei passi a vivere l’esperienza del Summer Camp.
Ringrazio Dio e tutti gli animatori che hanno organizzato questo momento intenso di preghiera, giochi, camminate e riflessione sul tema del “discernimento”. È un tema che ci accompagna ogni volta che dobbiamo scegliere tra diverse prospettive nella nostra vita (le attività di ogni giorno, le priorità della nostra vita, il lavoro, ecc). In tutto questo, mi sono reso conto che solo nella preghiera si arriva a discernere, lasciandosi guidare dallo Spirito Santo per la gloria di Dio.
Durante il campeggio, ho avuto l’opportunità di condividere la mia storia di vocazione alla vita missionaria comboniana e la situazione di guerra e violenza che vive la regione del Kivu in Repubblica Democratica del Congo. Una zona ricca di minerali, acqua e terre fertili, con una popolazione giovane che vive fino ad oggi nella guerra. Durante il campeggio mi è venuto in mente di ricordare un amico ucciso alla fine di luglio e come lo Spirito mi aveva spinto a chiedere il dono della pace. Credo che lo Spirito abbia seminato questo dono nei cuori di tante famiglie e persone ferite a causa delle violenze e divisioni.
La preghiera spontanea attorno al fuoco, i canti, le lodi, il sorriso, il silenzio, le carte con tanti significati, e i nomi di tutti i partecipanti sono i segni che rimangono nel mio cuore e nella mia preghiera. Forse dovevamo “restare lì e fare tre tende” (cfr Mt 17,4), ma Gesù ci invita sempre a testimoniare quello che abbiamo contemplato sulla montagna. Il campeggio 2026 si chiude, ma Via Pacis rimane una casa in cui la pace, la fraternità e la riconciliazione sono un “modus vivendi” e una famiglia in cui mi sento di più figlio.
Che questo Vento dello Spirito accompagni tutti voi che avete dato un’occhiata di curiosità e profondità a queste righe.
Emmanuel Wabike, missionario comboniano, 26 anni
