In risposta alla missione evangelica e al carisma dell’Associazione Via Pacis, dal 12 al 14 giugno 2026 si è tenuto un ritiro spirituale di tre giorni per bambini e ragazzi presso la sottoparrocchia di Luwala, parrocchia di Ggoli, arcidiocesi di Kampala (Uganda). Hanno partecipato 80 ragazzi della comunità, compresi quelli di cui ci prendiamo cura nel nostro centro di riabilitazione in fase di realizzazione.
L’obiettivo del ritiro era accompagnarli nel loro cammino di fede, guidandoli verso un incontro più profondo con Gesù Cristo, il Principe della Pace, alimentando al contempo la loro crescita spirituale all’interno della vita della Chiesa.
Ispirato al carisma Via Pacis – evangelizzazione, pace, riconciliazione e guarigione – il ritiro ha creato un ambiente accogliente e di preghiera in cui i ragazzi hanno partecipato liberamente alla catechesi, alla preghiera, alla riflessione personale e alla condivisione in piccoli gruppi. Questi momenti hanno permesso loro di esprimere le proprie esperienze con sincerità, di approfondire la comprensione del Vangelo e di scoprire l’amore e la misericordia incondizionati di Dio.
Il ritiro è iniziato con una riflessione sull’amore incondizionato di Dio per ogni persona. I ragazzi sono stati invitati a riflettere sulla loro dignità di figli e figlie di Dio e a riconoscere che l’amore autentico proviene solo da Lui.
Durante le discussioni in piccoli gruppi, una partecipante, Sharon, ha raccontato che da bambina era stata portata da sua madre in un gruppo locale noto per le pratiche spirituali sataniche tradizionali, che venivano svolte nella speranza di ottenere il favore e l’accettazione degli altri. Attraverso la riflessione sull’amore di Dio,
Sharon si è resa conto che nessuno sforzo umano né alcuna pratica spirituale possono sostituire l’amore che Dio offre gratuitamente. Ha espresso la sua convinzione che solo Dio possa davvero soddisfare il cuore umano e donare una pace duratura.
Un’altra partecipante, Gertrude, ha raccontato di non aver mai sperimentato l’amore autentico da parte del proprio padre biologico. Di conseguenza, l’insegnamento su Dio Padre inizialmente ha suscitato in lei emozioni dolorose.
Man mano che la discussione proseguiva, tuttavia, ha gradualmente scoperto che l’amore paterno di Dio è perfetto, personale e incondizionato. Ha espresso gioia nel rendersi conto di essere profondamente amata da Dio, indipendentemente dalle sue esperienze passate. La sua testimonianza è diventata un potente segno della grazia guaritrice di Dio.
Dopo la riflessione su Maria e sul suo ruolo unico nel piano di salvezza di Dio, un partecipante, Moses (15 anni), la cui madre era venuta a mancare, ha condiviso con commozione:
«Da oggi, la Madonna sarà la mia madre».
Durante la stessa discussione, Mulindwa Vicente (15 anni) ha chiesto se anche suo padre fosse un figlio di Dio. La sua domanda sincera ha dato il via a un interessante dibattito sulla paternità universale di Dio e sulla dignità di ogni essere umano in quanto Suo figlio amato.
Il ritiro ha rivelato che molti ragazzi portano con sé ferite emotive nascoste derivanti da lutti, instabilità familiare, assenza dei genitori ed esperienze di vita difficili.
Le testimonianze dei ragazzi hanno ribadito l’importanza della missione di Via Pacis: accompagnare le persone con compassione, proclamare il Vangelo della pace e promuovere la riconciliazione attraverso l’ascolto attento, la preghiera e la catechesi.
Questa iniziativa è stata un momento profondo di grazia e un’autentica espressione del carisma dell’Associazione Via Pacis. Attraverso la catechesi, la preghiera, la condivisione personale e la comunione cristiana, i ragazzi hanno incontrato Gesù Cristo come fonte di vera pace, amore incondizionato, guarigione e riconciliazione.
Mentre Via Pacis in Uganda prosegue la sua missione di evangelizzazione, costruzione della pace e riconciliazione, questo ritiro ci ricorda che accompagnare i più giovani con compassione e fedeltà al Vangelo contribuisce a formare una generazione radicata in Cristo, impegnata per la pace e pronta a diventare testimone del Suo amore nelle proprie famiglie, comunità e nella società.
Denis, Maria, Robert
