L’accompagnamento personale: una storia

Credo che tutti abbiamo bisogno di rifletterci in uno “specchio”, che è l’immagine di noi riflessa dagli occhi, dalle parole, dagli atteggiamenti degli altri, per scoprire chi siamo e chi è Dio.
Ho incontrato tanta gente, più o meno saggia, nella mia vita e, senza consapevolezza, ho cercato il mio riflesso. Quanti disastri, delusioni, giudizi. Come fidarsi di qualcuno, se poi ciò che vedi senti che non ti corrisponde? perciò, pur desiderandolo, non ho mai intrapreso questo “viaggio” prima d’ora, poiché dentro di me pesava molto anche la mia storia. Cercavo Dio, ma ne avevo immagine distorta, principalmente dal mio vissuto. Credevo che Dio preferisse solo alcuni,
che fosse un padrone al quale bisogna pagare pegno, che non accetta i difetti, che vanno superati con fatica e costanza per guadagnarci la sua simpatia. Quanta frustrazione e quanti giri su me stessa ho fatto!

Ho iniziato due anni fa un percorso di accompagnamento, suggeritomi da un amico sacerdote. All’ inizio è stato principalmente psicologico, ma ben presto si è trasformato in psico-spirituale. Mi hanno sempre incuriosito gli aspetti psicologici della persona, e integrarli con la mia parte spirituale mi sembrava una cosa grandiosa.

Ero appesantita da tanti dolori e ho fatto molta fatica a raccontare la mia storia, ho consumato una quantità enorme di fazzoletti, a volte li dimenticavo anche, ma per fortuna li trovavo lì pronti, sul tavolo!

Pian piano, grazie alla pazienza e alla benevolenza della persona che mi ha accolto, ho iniziato ad aprirmi e il dolore è riemerso con tutta la sua forza, sconvolgendo le parti profonde dove lo avevo seppellito.

Mi sembrava di fare una scalata tremenda e stancante ogni volta, però provavo un senso di sollievo e gioia nel poter raccontare la mia vita davanti ad una persona che, con il suo sguardo e le sue parole, mi faceva sentire umana, non sbagliata o giudicata! Dio si è preso cura di me attraverso questo dialogo. Ho lasciato l’immagine che avevo di Lui per un’immagine più veritiera, più fedele alla Parola: un Dio che è veramente misericordioso e mi ama, non perché sono giusta, ma perché sono io. Un Dio molto più attraente da conoscere!

L’ accompagnamento non è una sorta di guida per raggiungere chissà quale progetto nascosto al quale aderire (questa era più o meno la mia idea!). È un cammino con una persona di esperienza e fede, che fa la stessa strada; una persona che ti cammina accanto, che non ha le soluzioni e non sa dove sto andando, ma che mi sprona a rimanere nella strada e a non smarrire la meta!

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