Da mezzogiorno alle tre

C’è un tempo dell’anno liturgico in cui io, personalmente, vado particolarmente in crisi, in crisi profonda. Il mio cuore e la mia mente si riempiono di tanti pensieri e di tante riflessioni: è il tempo della Settimana Santa. Settimana cruciale per la nostra storia, per la nostra esistenza, in cui il Signore ha mostrato a noi tutta la sua identità umana e divina. Di quella settimana mi toccano particolarmente le tre ore in cui “si fece buio su tutta la terra, fino alle tre del pomeriggio” (Mt 27,45).

Cosa è successo da mezzogiorno alle tre del pomeriggio sul Golgota? chi c’era e cosa c’era in quelle ore sul Golgota, mentre Gesù veniva crocifisso e moriva?

Provo a entrare in questo immenso mistero. La Bibbia parla spesso di moltitudine di gente: le 5000 persone sedute sulle rive del lago di Tiberiade, la moltitudine di gente a Gerusalemme nel tempio, la moltitudine delle ossa aride di cui parla il profeta Ezechiele, la moltitudine che non si poteva contare in Apocalisse… Ma tutto ciò non è nulla in confronto alla sterminata moltitudine che era presente quel giorno sul Golgota da mezzogiorno alle tre. Insieme ai soldati, a Maria e le altre donne, a Giovanni, alla gente che osservava, io immagino tutto il peccato, le ingiustizie, la violenza e la guerra. Tutte le malattie, tutte le sofferenze, le angosce, le paure, le persecuzioni, la fame, i bambini-soldato, le torture, gli abusi… tutto il male che avvolge il mondo e i figli di Dio, e il Maligno che pregusta la sua vittoria. Come scrive il profeta Isaia: «Egli è stato trafitto per le nostre colpe, schiacciato per le nostre iniquità».

Ma tutto questo ha una collocazione provvisoria, non è per sempre! Da mezzogiorno alle tre del pomeriggio. Il tuo peccato, il tuo rancore, il tuo odio, il tuo dispiacere, la tua tristezza, la tua malattia, anche se durasse tutta la vita, è solo una croce “provvisoria”. La croce di Gesù, ogni domenica, rinnova la vittoria sul male e sulla morte e la luce del re eterno vince le tenebre del mondo: «Cristo risuscitato dai morti fa splendere sugli uomini la sua luce serena e vive e regna nei secoli dei secoli!».

 

A. Brighenti
Rubrica Testimonianze,
dal Blog Storie, incontri, parole sulla Via della Pace

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