“Dalla morte alla vita. Riconciliarsi col limite“: è il titolo dell’evento tenuto da Via Pacis all’interno del Festival Francescano di Bologna 2026.
Ognuno di noi porta con sé ferite radicate nella propria storia, spesso fin dall’infanzia, che possono diventare limiti nella vita presente: difficoltà caratteriali e relazionali, pesi che continuano a condizionarci, talvolta senza che ce ne rendiamo conto. “Deposto tutto ciò che è di peso e il peccato che ci assedia, corriamo con perseveranza…”. Questa Parola di Dio, su cui si fonda il carisma di Via Pacis, alimenta in noi una speranza concreta: poter guarire le proprie ferite, riconciliarsi con la propria storia e ritrovare una vita nuova.
Durante un tempo di preghiera guidato da Mirko Pettinacci, Tommaso Fambri ed Emanuele Vivaldelli, abbiamo proposto ai partecipanti un cammino di riconciliazione con sé stessi e con il proprio passato, perché la vita possa tornare a germogliare proprio là dove oggi abitano tristezza e angoscia.
Nei volti delle persone davanti a noi abbiamo riconosciuto il passaggio dell’amore di Dio. La forza della riconciliazione e del perdono può raggiungere e smuovere i pesi del passato, rimasti a lungo nelle stanze più remote del cuore. Riconciliarsi non significa cancellare ciò che è stato, ma permettere alla grazia di raggiungerlo, affinché le ferite e i limiti di ieri non continuino a determinare il presente.
In una società spesso incentrata sull’apparenza e sulla ricerca del benessere, incontriamo cuori e volti che desiderano qualcosa di più profondo: lasciarsi raggiungere dall’amore di Dio per ritrovare libertà, vivere nella verità e intraprendere un cammino di vita piena.
Ringraziamo tutte le persone che hanno partecipato a questo momento: la loro presenza è già testimonianza di un desiderio di vita e di riconciliazione. Con questa gratitudine rinnoviamo il nostro impegno a essere ambasciatori di riconciliazione, perché “dove il peccato è abbondato, la grazia è sovrabbondata“.
Ogni anno il Festival Francescano di Bologna riunisce persone provenienti da ogni parte d’Italia per un’occasione di dialogo, ascolto e incontro, dove spiritualità, arte, cultura e solidarietà si intrecciano, ispirate alla visione di S. Francesco d’Assisi. Il tema di quest’anno è “Sorella morte”.






