Missione in Ecuador: l’esperienza di Cecilia

Durante la missione in Ecuador ho avuto la possibilità di incontrare molte persone nei luoghi dove Via Pacis ha messo radici. Mi ha commosso incontrare anziani che vivono in condizioni difficili, in mezzo a baracche esposte al freddo e all’umidità della foresta amazzonica. Molti di loro sono soli e hanno bisogni materiali, igienici, affettivi e spirituali, ma sentono anche un grande bisogno di essere ascoltati, valorizzati e di sapere che qualcuno si interessa a loro. Mi hanno colpito la generosità e la sollecitudine dei fratelli di Via Pacis che, pur lavorando, non essendo più giovani e avendo problemi nelle proprie famiglie, escono da sé stessi per dedicare tempo a questi anziani abbandonati.

Ho conosciuto inoltre famiglie numerose, con molti bambini che crescono tra privazioni, vulnerabilità e difficoltà, bisognosi anche di opportunità, accompagnamento e condizioni dignitose per costruire un futuro migliore. Ogni volto, ogni storia e ogni casa visitata mi hanno permesso di riconoscere una realtà che spesso rimane invisibile ai nostri occhi. Allo stesso tempo, sento che il mio piccolo contributo e quello di tante persone, attraverso la solidarietà, diventano incoraggiamento e speranza che i fratelli di Via Pacis Ecuador stanno portando in queste case.

Questa missione mi ha fatto comprendere che evangelizzare non consiste soltanto nel portare un messaggio di fede, ma anche nel farmi vicina alla sofferenza dell’altro, ascoltare nel silenzio, condividere con amore e riconoscere la dignità di ogni persona. Mi ha ricordato che la conversione comincia quando sono capace di guardare l’altro con gli occhi di Gesù e di scoprire in lui un fratello che ha bisogno di amore, speranza e opportunità. Grazie, Via Pacis, per aver reso possibile questa missione, nella quale abbiamo condiviso il carisma con questi fratelli che vogliono rendere il perdono, la riconciliazione e la pace una realtà nella loro vita quotidiana.

 

Cecilia Galàn

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