Dipartimento del Quindio
Emergenza terremoto Colombia
Referente: Julian Ramirez Zuluaga
ANNO DI INIZIO: 2026
CODICE: AS 505
Obiettivo
Sostenere le persone più colpite dal violento terremoto attraverso interventi immediati di aiuto alle famiglie, con beni di prima necessità, e il ripristino delle strutture danneggiate, in particolare della casa di accoglienza per mamme sole e i loro bambini, gestita da Via Pacis.
Il progetto intende offrire una risposta concreta e tempestiva all’emergenza, garantendo sicurezza, beni di prima necessità e vicinanza alle persone colpite, per poi accompagnarle nel percorso di ripresa e ricostruzione.
Beneficiari
Lunedì 10 agosto 2026 un violento terremoto di magnitudo 7,4 ha colpito la Colombia, con epicentro nel dipartimento del Chocó, a circa 240 km a ovest di Bogotá. È stata la scossa più forte registrata nel Paese nell’ultimo decennio, avvertita in gran parte del territorio nazionale, dalla capitale fino alle regioni più lontane dall’epicentro. Il sisma ha causato vittime, feriti e gravi danni a edifici e infrastrutture in diverse città, portando il Governo colombiano a dichiarare lo stato di disastro nazionale e ad attivare un piano di emergenza per la ricerca dei dispersi e il soccorso alla popolazione.
Anche nel Quindio, la regione dove da 25 anni Via Pacis è presente, la terra ha tremato con un’intensità che in molti non ricordavano dal 1999. Nei giorni successivi si sono susseguite decine di scosse di assestamento, mantenendo alta la paura tra la popolazione, già provata dalla forza dell’evento e, in alcune zone, dall’assenza temporanea di corrente elettrica e comunicazioni.
Beneficiari del progetto sono tutte le persone della zona del Quindio seguite e aiutate dai membri di Via Pacis Colombia.
Julian, referente in loco, ci scrive:
“Ciao carissimi,
noi grazie a Dio stiamo bene, è stato un grandissimo terremoto, l’epicentro è stato in una zona nel sud di Colombia, ma qui nel Quindío si è sentito comunque troppo troppo forte, più forte che nel 1999. Ha portato tanta paura: eravamo senza comunicazioni e senza luce.
Io ero a scuola, stavo facendo lezione, e la nostra scuola ha sofferto tanto: si è distrutto un blocco. Grazie a Dio nessun ferito!
Ora stiamo portando aiuto, con beni di prima necessità, alle persone che sono più in difficoltà, e una parola di conforto e pace per le persone tanto spaventate.
A Calarcà c’è l’unica struttura dei progetti Via Pacis che ha sofferto: la casa di accoglienza delle mamme. Il tetto si è distrutto e adesso abbiamo dovuto bloccare l’acqua. Grazie a Dio tutte le mamme e i bambini accolti stanno bene.
Grazie del pensiero, del ricordo, della preghiera per noi.”