A don Domenico

Eri di quelle persone che vedono Gesù in ogni respiro, in ogni gesto, in un microscopico dettaglio. E lo trovavi nella storia di tutti. Camminavi sulle strade della vita con le mani rivolte a tutte le persone che non conoscevano Gesù. Camminavi senza lamentarti anche quando il cammino diventava una salita. E quando lungo la strada incontravi uno dei tuoi fratelli spalancavi le braccia, sorridendo con il sorriso di un padre buono.

Camminavi sulle gambe di Dio. E le persone che incontravi sapevi amarle di un amore che ti veniva dallo Spirito. Camminavi e camminavi predicando la parola del Signore, e più la strada diventava difficile più tu ti ancoravi al tuo diletto Vangelo. Lungo la strada sapevi seminare momenti di silenzio e di risate. Avanzavi con quei sorrisi spettacolari che tutti ricordano con la luce negli occhi. Hai scelto di consacrarti al Signore e sapevi consigliare gli sposi come se fossi sposato da cent’anni.  Sei stato un padre pur non avendo avuto figli. Camminavi con decisione e fermezza, senza paura, con lo sguardo verso Gesù.

Anche tu inciampavi lungo la strada, eppure ti rialzavi convinto che da quella caduta Dio ti desse la forza per andare ancora più veloce. Camminavi seminando bene, camminavi accogliendo i tuoi limiti, camminavi insegnando, sorridendo e amando. Camminavi spendendoti al massimo, donandoti completamente. Camminavi insieme ai tuoi fratelli, traendo coraggio da loro e dando loro coraggio. 

Camminavi, a volte con fatica, su questa terra. Adesso cammini leggero e a piedi scalzi, perché hai raggiunto il tuo amore: hai raggiunto Gesù. E su quei sentieri che tu hai percorso prima di noi, ora camminiamo orgogliosi, fieri della persona che sei stato, fieri e orgogliosi di averti conosciuto e voluto bene. Sicuri che tu ci guardi da lassù e ci proteggi. Sicuri che quello che hai fatto non è finito. Sicuri che abbiamo un alleato in più che ci sbircia dal celeste del cielo, un alleato di nome Don Domenico.

 

Don Domenico Pincelli, fondatore di Via Pacis assieme ai coniugi Paolo ed Eliana Maino, è morto nel giugno del 2003 , dopo lunga malattia. A distanza di 20 anni dalla sua scomparsa, lo ricordiamo con affetto e gratitudine.

 

Daphne Squarzoni

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