Padre Witold racconta …

Padre Wiltold, responsabile dei progetti di solidarietà in Georgia, ci ha scritto definendo la situazione in Georgia catastrofica e ci ha raccontato che ne soffrono soprattutto gli anziani, i bambini e i malati. L’arrivo del freddo invernale rende ancora più difficile la vita per tutti i poveri abbandonati.

“Ricordo che un giorno la polizia ci ha portato un ragazzo sui 10 anni che aveva vissuto nei tubi delle fognature: era sporchissimo, puzzava, aveva i pidocchi. Gli abbiamo dato da lavarsi, dei vestiti puliti e non dimenticherò mai che, quando è entrato in bagno e ha visto il water, ha cominciato a lavarsi le mani perché c’era un po’ d’acqua… Non aveva mai visto un lavandino. Dopo essersi lavato, lo abbiamo portato alla mensa dove c’erano altri ragazzi. Guardando quei bambini, in quelle condizioni, conoscendo le esperienze terribili che avevano alle spalle, penso che non si può restare indifferenti.”

“Un altro ricordo. Un giorno è arrivata una donna senzatetto a chiedere aiuto, a chiedere da mangiare. Le abbiamo dato il pranzo e un mantello pesante perché nevicava ed era molto freddo. Il giorno dopo sono arrivato in ufficio, appena uscito dalla macchina ho visto il cadavere di questa donna morta di freddo, nella notte, perché era inverno. Sono passati molti anni e io ancora ricordo, come fosse ieri, la mano tesa di quella donna che chiedeva aiuto e aveva semplicemente, maledettamente e solo freddo”

Grazie di cuore dei soldi che arrivano per i poveri. Ancora una volta vorrei ringraziare tutti coloro che ci danno una mano: grazie!”

Articolo precedente
Filippine, Myanmar: un grido senza tempo
Articolo successivo
Un lavoro che salva

Blog