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Domande più frequenti (FAQ)

Chi può sottoscrivere un Sostegno a Distanza?
 
Tutti possono sottoscrivere un Sostegno a Distanza: singoli, coppie, famiglie, gruppi, scuole, enti pubblici, associazioni di qualunque tipo, parrocchie, aziende.
Chi vuole sostenere un bambino del Sud del mondo, desidera contribuire a porre fine a una spirale di povertà e s’impegna ad agire in modo concreto, attivando una relazione di amicizia che va al di là della distanza chilometrica.
 
Come faccio a sottoscrivere un Sostegno a Distanza con l’Associazione Via Pacis?
 
La procedura è molto semplice e si può fare in vari modi:
In tutte queste modalità il sottoscrittore avrà modo di chiedere notizie dettagliate e ricevere la documentazione relativa al Sostegno.
 
Quanto costa sottoscrivere un Sostegno a Distanza con l’Associazione Via Pacis?
 
L’impegno economico richiesto è di 26 euro al mese, con possibilità di attivare una disposizione bancaria o postale con versamenti che possono essere mensili, trimestrali, semestrali o annuali.
All’atto della sottoscrizione, tra la documentazione, viene consegnato anche un foglio con tutte le indicazioni pratiche a questo riguardo.
 
In quali paesi del mondoVia Pacis attiva il Sostegno a Distanza?
 
Attualmente, l’Associazione Via Pacis ha attivato il Sostegno a Distanza nelle Filippine e in Myanmar dove opera suor Rosanna Favero, originaria della provincia di Treviso, amica di Via Pacis da più di 20 anni e referente per tutti i progetti di quella zona asiatica. La missionaria in questione non agisce da sola, ma ha saputo attivare una rete capillare di collaboratori che vengono a supportare il lavoro di tutta la Congregazione delle Ancelle Missionarie del Santissimo Sacramento di cui la referente fa parte.
 
Come viene fatta la scelta del bambino da abbinare al sostenitore?
 
La scelta, fatta dai volontari che si occupano di preparare la documentazione da inviare, è assolutamente casuale. Ogni 3 mesi circa, la referente locale fornisce nuove schede; naturalmente viene data l’urgenza ai casi più gravi. Il benefattore può esprimere eventualmente una preferenza circa il sesso del bimbo: se preferisce un bambino o una bambina, ma l’abbinamento è casuale.
 
All’atto della sottoscrizione che notizie ricevo del bambino?
 
Al momento della sottoscrizione, al benefattore viene consegnata una scheda contenente tutti i dati anagrafici del bambino e una foto, qualche notizia sulla famiglia e una piccola descrizione del villaggio in cui il bimbo abita.
 
Successivamente, ci sarà qualcuno che mi farà sapere come sta il bimbo, come va a scuola…?
 
Suor Rosanna e i suoi collaboratori s’impegnano ad inviare, almeno una volta all’anno, una lettera in cui si racconta qualcosa dell’anno appena trascorso; informazioni accompagnate anche da una letterina ed un disegno e, non meno importante, da una fotografia del piccolo. In questo modo ogni biglietto risulta unico.
Se il bambino fosse troppo piccolo per fare tutto da solo, sarà aiutato da altri membri della famiglia; è un’occasione per tutti loro di essere grati e riconoscenti per quanto hanno ricevuto.
 
Con il mio contributo mensile, aiuto solo il bambino?
 
La vita nei Paesi in via di sviluppo è decisamente meno cara che nella nostra ricca Europa, quindi sono sufficienti 0,85 centesimi al giorno per garantire la vita dignitosa ad un bambino e a tutta la sua famiglia. E viene spezzata, così, una pesante catena di povertà!
 
Cosa viene garantito, in termini pratici, al bambino, con il mio contributo?
 
Con l’aiuto del Referente in loco, Via Pacis assicura: cibo nutriente ed acqua pulita, vestiario, tutto ciò che è necessario per la scuola (pagamento delle tasse d’iscrizione, materiale scolastico, uniformi, trasporti…), cure mediche. Tutto questo avviene in due momenti specifici all’anno (a Natale e verso giugno). Naturalmente, tutti i collaboratori sono attenti alle necessità quotidiane dei bambini e delle loro famiglie e provvedono alle necessità straordinarie che potrebbero verificarsi.
 
Come fa il missionario referente a gestire il denaro? I soldi vengono dati direttamente alle famiglie?
 
Dall’esperienza fatta, si è visto che non è opportuno dare in gestione il denaro direttamente alle famiglie.
A Natale e al termine della scuola (nel mese di giugno) presso la missione delle Ancelle Missionarie del Santissimo Sacramento si svolge la distribuzione dei pacchi-dono con gli utensili più generali o il materiale scolastico. Per quanto riguarda il vestiario o altre spese più personali, viene consegnato un buono spesa e così è data la possibilità di scegliere i capi o gli oggetti, secondo il proprio gusto, ma solo in alcuni negozi convenzionati. Altri buoni spesa mensili sono assegnati alle famiglie per i beni di prima necessità, mentre i pagamenti delle tasse scolastiche sono effettuati direttamente dalla referente alle varie scuole.
 
Come faccio ad essere sicuro che il mio denaro verrà consegnato proprio nelle mani del missionario in loco? Che garanzie e che trasparenza ci sono a questo riguardo?
 
L’Associazione Via Pacis conosce personalmente tutti i missionari a cui invia gli aiuti e garantisce sulla loro affidabilità e onestà. Con suor Rosanna Favero, referente per il Sostegno a Distanza nelle Filippine, l’amicizia si è andata intensificando e sono ormai 20 anni che le sue doti straordinarie di maternità e managerialità si coniugano alla perfezione, garantendo un puntuale raggiungimento dei risultati prefissati in ogni tipo di progetto di solidarietà in corso in quella terra.
Ogni anno, l’Associazione Via Pacis organizza almeno una Serata di Solidarietà in cui presenta i bilanci e rendiconta sui progetti terminati o in corso; questi appuntamenti sono aperti a tutta la cittadinanza e vengono sempre pubblicizzati dai giornali locali.
 
Quanto dura un Sostegno a Distanza?
 
Il sostegno economico dura fino al raggiungimento dell’autonomia, quindi, fintantoché il ragazzo non inizia a lavorare.
Non è raro, però, sentire dalla viva voce dei sostenitori, che quel loro ragazzo continua a rimanere nel loro cuore e nella loro mente, pur non sostenendolo più materialmente. È il miracolo dell’amicizia che va oltre il tempo e la distanza!
 
Ci sono dei vantaggi fiscali facendo un versamento ad una Onlus?
 
È possibile inserire nella dichiarazione dei redditi i bonifici effettuati a favore di una onlus. Naturalmente è necessario conservare tutte le contabili postali o bancarie dei versamenti.
 
Quanto, della quota che verso va al bambino e quanto, invece, rimane all’Associazione?
 
L’Associazione Via Pacis trattiene solo € 5,00 dalla quota annuale versata. Questa quota va considerata come un minimo contributo spese per l’invio delle letterine durante l’anno. Dato che il lavoro per il Sostegno a Distanza è portato avanti solo da volontari, sono ridotte al minimo le spese di gestione.
 
Se avessi delle difficoltà economiche, posso bloccare i pagamenti?
 
È possibile bloccare i pagamenti per qualsiasi tipo di difficoltà, previa comunicazione all’Associazione tramite telefono, posta elettronica o visita alla Sede Internazionale di Riva del Garda. L’Associazione provvederà immediatamente a trovare un altro sostenitore per quel bimbo, in modo da permettergli di continuare il percorso di studi intrapreso. In ogni momento, il benefattore, una volta superate le proprie difficoltà, può, se vuole, attivare un nuovo sostegno.
 
Se dimentico di versare una o più quote, cosa succede?
 
Ogni semestre l’ufficio contabile effettua un controllo per verificare i versamenti. Una eventuale irregolarità viene segnalata con una comunicazione privata per conoscere le motivazioni circa il mancato pagamento. Se non perviene nessun riscontro o ci fosse l’impossibilità di proseguire con l’aiuto economico, il sostegno verrà sospeso e il bambino affidato ad un altro sostenitore.
 
Cosa sa il bambino del suo benefattore?
 
Suor Rosanna Favero, insieme a tutta la rete dei suoi collaboratori, è molto attenta a quest’aspetto e favorisce la relazione tra i bambini e i loro sostenitori. Tutti i bambini sanno il nome e cognome del loro benefattore e lo ricordano tutti i giorni con tanta riconoscenza.
 
Posso inviare anch’io una lettera e delle foto al bambino?
 
Sì, i collaboratori di suor Rosanna sono felici di fare da tramite per lettere brevi. La lingua usata nelle Filippine è il tagallo, ma è possibile anche scrivere in inglese, per facilitare il lavoro di traduzione, o in italiano.
Si raccomanda, in ogni caso, di scrivere sulla busta: Via Aerea.
Naturalmente, il benefattore non dovrà aspettarsi alcuna risposta; la mole di lavoro in missione è talmente grande che non è possibile farsi carico anche di questo impegno.
 
Posso inviare dei regali al bambino?
 
Tenendo presente che le comunicazioni postali sono piuttosto difficoltose e molto costose e c’è il rischio concreto che il pacco non arrivi a destinazione, Via Pacis invita a non fare regali tramite pacchi postali, ma di trasformare il costo dell’eventuale regalo in denaro, provvedendo ad effettuare un bonifico tramite il consueto mezzo di pagamento scelto, aggiungendo come causale la dicitura: Regalo per… (e il nome del bambino).
Questa misura ha anche il vantaggio di sviluppare l’economia locale e di far giungere ai bambini sostenuti ciò di cui hanno realmente bisogno.
 
È possibile che si perdano i contatti con il bambino o la sua famiglia?
 
Purtroppo, in zone di guerriglia e per problemi di grave disoccupazione, può capitare che le famiglie si trasferiscano in altre zone per cercare fortuna. I leaders di ogni villaggio, che tengono sotto controllo la situazione, prontamente comunicano questi spostamenti alla referente locale, la quale provvede ad informare l’Associazione, e di conseguenza il benefattore, che può scegliere di continuare a sostenere un altro bambino della stessa missione.
 
Quando il ragazzo conclude il percorso di studi, il benefattore viene informato?
 
Le comunicazioni con suor Rosanna Favero sono molto frequenti e lei prontamente invia all’Associazione notizie dei ragazzi che hanno terminato gli studi. È cura di Via Pacis informare i sostenitori, anche se, soprattutto quando si tratta di diplomati, sono i ragazzi stessi che inviano una lettera d’informazione/ringraziamento ai loro benefattori.
 
È possibile restare in contatto con il bambino, anche dopo la fine del sostegno?
 
La Congregazione di Suor Rosanna e i collaboratori del Sostegno a Distanza in loco riescono ad avere ancora contatti con i giovani che hanno terminato gli studi perché molto spesso s’instaurano con loro delle relazioni di solidarietà e aiuto reciproco, tuttavia non possiamo pretendere, per il carico di lavoro eccessivo, che permanga un rapporto epistolare continuativo.
 
Quando si conclude un sostegno, come vengono utilizzati i versamenti già effettuati?
 
I contributi che risultano essere già stati versati andranno a vantaggio dell’altro bambino affidato, se il sostenitore decide di continuare con un altro sostegno. Qualora, invece, il benefattore decida di non continuare, il denaro sarà investito in altri progetti di solidarietà che hanno a che fare con la missione in questione. L’Associazione può anche valutare la restituzione della cifra versata in eccedenza.
 
Come posso aiutare di più l’Associazione Via Pacis?
 
Sono molteplici i modi per aiutare Via Pacis e alcuni sono proprio alla portata di tutti:
  • Tenersi aggiornati sulle novità della solidarietà - e non solo - che sono presenti sul portale web 
  • Richiedere Sulla Via della Pace, la Rivista di formazione e in-formazione dell’Associazione Via Pacis, per non perdere nessuna novità riguardante l’associazione stessa.
  • Farsi promotori di un Sostegno a Distanza - o di un altro progetto di solidarietà - tra amici e conoscenti.
  • Partecipare alle varie Serate di Solidarietà o ai concerti della Corale Via Pacis il cui scopo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica ai temi della pace e della solidarietà, anche raccogliendo offerte per qualche iniziativa specifica.
  • Firmare il 5x1000 a sostegno di Via Pacis onlus, azione totalmente gratuita da parte dei contribuenti che presentano, in fase di dichiarazione dei redditi, il Modello Unico o il 730. Il codice fiscale di Via Pacis onlus è: 93006880228.