Social

 

Lingue

  • Italiano
  • English
  • Español

Visita alle Comunità di Uganda e Kenya

24 Ago 2018
Dal 6 al 16 luglio una delegazione formata dal fondatore Paolo Maino, Emanuele Vivaldelli e Armellini Nadia si è recata in Uganda e Kenya per visitare le comunità locali di Kampala e Nairobi.
Sono stati giorni intensi fatti di incontri con tante persone, momenti di formazione, preghiera e condivisione. Forse le seguenti parole possono dare un idea di quello che abbiamo visto e vissuto:
 
Povertà, non si può non vederla. Si vede nelle “case” con una sola stanza, buie, dove vivono anche 7/8 persone, senza finestre, elettricità, acqua corrente, servizi igienici, con un tetto in lamiera ormai corrosa dalla ruggine; nei bambini che a differenza dei nostri non hanno nessun gioco in mano e sono vestiti a volte di stracci. La si vede nei baracchini dove si vendono pochi pomodori e melanzane, nel venditore ambulante di lampade ad olio fatte artigianalmente recuperando le lattine vuote.  Nella persona che cerca di sfuggire la realtà bevendo. Anche i cani sembrano provati, stanchi, depressi.
 
Sorriso: quello dei bambini che ci corrono in contro, di quelli che hanno preparato uno spettacolo folcloristico per darci il benvenuto. Sorriso dei bambini che sono attratti dalla nostra telecamera, dalla macchina fotografica e sono subito pronti a farsi fotografare. Della bambina che ti chiede “Vuoi essere mia amica”? Sorriso della mamma che grazie al nostro progetto di aiuto ora può vivere con i suoi 4 figli in una stanza di muratura con una finestra e senza che piova dal tetto.
 
Lacrime: quelle delle mamme sole che abbiamo incontrato e che hanno condiviso la loro storia fatta di dolore, preoccupazioni, paura di perdere anche l’ultimo figlio rimasto in vita, del pensiero del suicidio come unica via di uscita, per la malattia che non si riesce a curare, per la casa che ha un muro che sta cadendo, per i figli che non possono andare a scuola perché non ci sono i soldi per pagare le tasse scolastiche.
 
Riconoscenza: delle mamme sole che vivono nello slum di Katwe e sono aiutate dalla nostra Associazione attraverso il leader locale John Bosco Matovu che oltre ai ringraziamenti ci regalano qualche chilo di buonissime noccioline. Riconoscenza di coloro che, sia a Kampala che a Nairobi, sono venuti da molto lontano per ringraziare personalmente della borsa di studio ricevuta grazie alla quale la loro vita è cambiata.
 
Fede: la fiducia che dimostrano di avere in Dio. Gli incontri di preghiera serali e notturni vissuti assieme nella piccola chiesa dello slum e l’incontro con la comunità di Nairobi,  con una carica che ai miei occhi occidentali appare straordinaria, Come fanno ad essere così lieti in tutta questa desolazione? Hanno una fede che li fa gioire, cantare, danzare, lodare Dio.
 
Accoglienza: da parte dell’Arcivescovo di Kampala Mons. Cyprian Kizito Lwanga, che ci ha dato il suo benvenuto come Associazione Via Pacis; da parte del Promotore Nazionale di Radio Maria che ci ha offerto la possibilità di tenere in Radio,  un’ora in settimana come Via Pacis.Accoglienza del Carisma da parte di tante persone che si sforzano di vivere e portare agli altri il perdono e la riconciliazione e il desiderio di conoscere sempre di più Via Pacis.
 
Fiducia:  da parte del segretario dell’Arcivescovo che ha invitato un membro di Via Pacis di Kampala che è catechista a seguire il nostro percorso di formazione per diventare poi formatore di catechisti della diocesi.
 
Unità nella diversità: Kampala e Nairobi, due comunità diverse fra di loro, come diverse sono tutte le altre comunità Via Pacis nel mondo, ma con al centro  il carisma del perdono e riconciliazione. Carisma che unisce nonostante la diversità nella cultura, la lingua, le condizioni sociali ed economiche. Carisma che unisce e ti fa sentire accolto, un fratello fra tanti altri fratelli.