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Giubileo d'oro del Rinnovamento Carismatico

04 Giu 2017
Papa Francesco ha presieduto la veglia ecumenica nel 50° anniversario di nascita del Rinnovamento Carismatico Cattolico. In un clima di festa, gioia e lode, migliaia di persone provenienti da 130 nazioni hanno voluto essere presenti a questo momento storico, che ha ricordato la nascita del movimento carismatico nella Chiesa. Anche Via Pacis era presente con una rappresentativa di 50 persone e con i fondatori Paolo ed Eliana Maino.
Il Santo Padre ha voluto che questo evento fosse ecumenico, aperto ai cristiani di altre confessioni. E così, accanto a lui, ai responsabili dell’organizzazione dell’evento e ai testimoni della prima ora di questa “corrente di grazia”, c’erano anche trecento delegati di chiese cristiane che vivono l’esperienza carismatica. “Opera che nacque… cattolica? No! – ha detto il Papa – Nacque ecumenica! Nacque ecumenica perché è lo Spirito Santo che crea l’unità ed è il medesimo Spirito Santo che diede l’ispirazione perché fosse così!”.
Fare memoria delle origini, allora, è per il Santo Padre il compito al quale il Rinnovamento tutto è chiamato, e ciò che si aspetta la Chiesa da questa “corrente di grazia” è “condividere con tutti … il Battesimo nello Spirito Santo, lodare il Signore senza sosta, camminare insieme con i cristiani di diverse Chiese e comunità cristiane nella preghiera e nell’azione per i più bisognosi … Servire i più poveri e gli infermi”.
 
«Ci troviamo qui dove vennero martirizzati tanti cristiani per divertimento. Oggi ci sono più martiri dei primi tempi. Oggi è più urgente che mai l’unità dei cristiani, camminare e lavorare insieme. Amarci, ma in cammino. Lo Spirito Santo ci vuole in cammino. Non si può rinchiudere lo Spirito Santo in una gabbia». Riferendosi allo spirito ecumenico della manifestazione, Papa Francesco ha  aggiunto: «Può darsi che questo modo di pregare non piaccia a qualcuno. Grazie della testimonianza che voi date qui. Fa bene a tutti». «Esiste una sola Chiesa, un’unica sposa del Signore, come ha detto il pastore Traettino», ha sottolineato Papa Francesco citando le parole pronunciate poco prima dal leader dei pentecostali di Caserta, «il nostro Dio è monogamo».