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Cenni storici

Nascita

L’Associazione Via Pacis (già Associazione Comunità Shalom) nasce a Riva del Garda (Tn) il 3 giugno 1979, Solennità di Pentecoste, durante un provvidenziale incontro tra una coppia di sposi, Eliana e Paolo Maino, e un sacerdote dell’Arcidiocesi di Trento, don Domenico Pincelli. Attorno a questo primo nucleo cominciano a riunirsi altre persone di età ed estrazione sociale diverse, unite dal medesimo desiderio di seguire il Signore Gesù nella Chiesa. Il cammino comunitario si concretizza in impegni di vita spirituale. Fin dagli albori si delinea una chiara vocazione a vivere ed annunciare la pace-shalom di Gesù nel mondo come specifico carisma: di qui la scelta del perdono permanente come stile di vita nella continua ricerca di rapporti riconciliati nella propria quotidianità, stato di vita e professione. Il brano evangelico ispirante è: “A voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male” (Lc 6,27-28).

Primi passi

Cresce la coscienza comunitaria, per essere “santi insieme”, per portare il Regno di Dio nel mondo, a partire dal “proprio” mondo quotidiano, cercando di cambiare anzitutto se stessi nella ricerca costante della volontà di Dio. Per poter essere “uomini e donne di pace” è importante non aver un cuore troppo ferito, appesantito, lacerato. Per questo vengono proposti percorsi di pacificazione-integrazione interiori per acquisire una maggiore libertà personale.

Chiamata all'evangelizzazione e alla solidarietà

Ben presto si avverte l’esigenza di evangelizzare. A tal scopo si utilizzano i mezzi di comunicazione (il web, la rivista “Sulla via della Pace”, i libri dei nostri autori); si sviluppa il settore della musica e del canto, si attuano iniziative di formazione umana, biblica e spirituale. I membri dell'associazione iniziano fin dai primi anni a destinare continuativamente la decima parte delle loro entrate per i poveri. Ci si apre così alla passione di Dio per l’uomo, attraverso opere di solidarietà in diverse parti del mondo.

Riconoscimento ecclesiale

La crescita della consapevolezza ecclesiale ci spinge a sottomettere la realtà comunitaria all’autorità ecclesiastica. Con Decreto del 31 gennaio 1997, l’Arcivescovo di Trento, S. E. Mons. Giovanni Maria Sartori, riconosce la Comunità Shalom come Associazione privata di Fedeli Laici della Chiesa Cattolica.

Adesione alla Catholic Fraternity

Con Dichiarazione del 27 luglio 2001, il Pontificio Consiglio per i Laici ammette l’Associazione a membro dell’organismo di diritto pontificio denominato Catholic Fraternity of Charismatic Covenant Communities and Fellowships.

Morte di Don Domenico

Il 20 giugno 2003 l’Associazione vive la dolorosa perdita di don Domenico Pincelli, dopo lunga malattia. Il cofondatore di Via Pacis lascia un'eredità spirituale solida e preziosa: la fiducia nella Misericordia di Dio e nel Sacramento della Riconciliazione; l'amore per la Parola di Dio e l'Eucaristia; la devozione ammirata per Maria.
Una delle sue frasi che sono rimaste come autentici slogan è: “ama, prega e perdona”.

Espansione nel mondo

Grazie ai legami spirituali e di amicizia creati dalla solidarietà, la chiamata a vivere il carisma della pace e della riconciliazione raggiunge anche persone di altre zone d'Italia e di altri Paesi come la Colombia e il Kenya, dove attualmente sono vive e operanti Comunità locali dell'Associazione.

Cambio del nome

Per sottolinearne meglio l’internazionalità, viene deciso il cambiamento del nome dell’Associazione: da “Shalom”, nome scelto anche da altre realtà ecclesiali nel mondo, a “Via Pacis”, che ben rappresenta la chiamata alla pace. L’attuale Arcivescovo di Trento, S.E. Mons. Luigi Bressan, l’8 dicembre 2010 approva lo Statuto rinnovato che riconosce all’Associazione Via Pacis una dimensione e una missione internazionale.