Sono passate solo poche ore da una delle giornate più intense e belle della mia vita e non posso non rendere a Dio la lode e la gloria. Il mio cuore scoppia ancora di gioia e di gratitudine per quanto Dio ha compiuto nella mia vita, ma… se hai la pazienza di arrivare fino in fondo, ci sarà una sorpresa anche per te che stai leggendo…
Perché dico questo?
Perché il 30 maggio 2026, in Vaticano, ho partecipato alla Giornata del Rinnovamento Carismatico Cattolico internazionale con il Santo Padre Leone XIV. L’Associazione Via Pacis era rappresentata dal Presidente Ruggero Zanon, da Sara Paternoster, Mirko Pettinacci e Stefania Dal Pont.
Sono stati molti i momenti degni di nota: le riflessioni del card. Kevin Farrell, Prefetto del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita o l’esortazione di Michelle Moran (leader internazionale del Rinnovamento mondiale) ad essere uomini e donne carismatici nella quotidianità delle nostre giornate.
Come non sottolineare, poi, la potente invocazione dello Spirito Santo in cui, guidati da Patti Mansfield (pioniera del Rinnovamento), siamo stati invitati a gioire insieme allo Spirito e a chiedere la Sua Presenza nella Chiesa e nel mondo con insistenza.
In questo clima di festa allo Spirito Santo, nel cuore della giornata, è arrivato Papa Leone. Le Sue parole sono giunte alle mie orecchie come quelle di un papà che consiglia i propri figli.
Cari amici, vi ringrazio per il vostro impegno e vi incoraggio a proseguire la vostra missione. Mettetevi al servizio… seguite fedelmente la guida dei vostri sacerdoti… ascoltate le voci delle persone sagge… coltivate l’armonia e la cooperazione delle comunità alle quali appartenete. Attenzione a non cedere mai al desiderio di autopromozione o di ricerca di potere o prestigio. Lo Spirito Santo sia sempre una luce e una fonte di forza nel vostro cammino personale e comune. La Vergine Maria, Madre della Chiesa, vi protegga.

Al termine del suo intervento, dopo aver salutato personalmente tutti i rappresentanti delle più grandi realtà del mondo carismatico, è arrivato un momento speciale: il saluto a quattro persone in carrozzina insieme ai loro accompagnatori.
Una di quelle persone ero io! A causa di una malattia neuromuscolare congenita, ho gravi difficoltà a camminare. Non mi sarei mai immaginata che sarebbe stata proprio la mia malattia, che tanto vorrei eliminare, a darmi l’opportunità di salutare per pochi istanti il Santo Padre, accompagnata dal Presidente di Via Pacis, Ruggero Zanon.
Emozionata? Di più, di più! Durante il breve momento di colloquio, ho chiesto a Papa Leone di benedire tutta l’Associazione Via Pacis nel mondo e tutte le persone che ognuno di noi porta nel cuore.
Se fossi andata lì solo per me, la mia sarebbe stata una gioia grande, ma limitata; portando tutti, anche te, che in questo momento stai leggendo queste mie parole, la gioia si è moltiplicata all’ennesima potenza e ha potuto raggiungere letteralmente ogni punto della terra.
Cosa posso aggiungere dopo tutto questo? Solo una frase: anche la malattia può essere a servizio della Chiesa e del mondo!
Stefania Dal Pont







