Circa 200 partecipanti tra moderatori, o loro delegati, e membri dell’organo centrale di governo di 104 delle 115 Associazioni internazionali di fedeli e enti riconosciuti o eretti dalla Santa Sede. La Chiesa universale rappresentata da donne e uomini provenienti dai 5 continenti, laici che servono le loro realtà associative nel compito grande e impegnativo del governo. Fra gli altri, l’Associazione Via Pacis, rappresentata dal presidente Ruggero Zanon, dalla vicepresidente Ilaria Marisa e dal fondatore Paolo Maino.
“Servire, accompagnare, guidare. Fondamenti e prassi del governo nelle associazioni”, questo il tema del convegno proposto dal Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita. Un ambito, quello del governo, delicato e carico di responsabilità, che la Chiesa segue con particolare attenzione e cura, per svilupparne le potenzialità e vigilare sulle possibili derive.
“È evidente – ha detto Linda Ghisoni, Sottosegretario per i fedeli laici, nel suo intervento – che la cultura della trasparenza che coltiveremo dirà quanto ci stia a cuore la dignità delle persone che ci sono affidate. Servire le persone ed essere trasparenza di Dio rappresentano una garanzia per l’esercizio dell’autorità”.
Il card. Kevin Farrell, Prefetto del Dicastero, ha incoraggiato i presenti: “La considerazione di tutte le responsabilità che spettano a chi governa possono spaventare. Si tratta in effetti di compiti nobili, alti. Ma non bisogna scoraggiarsi. Avete la vicinanza di tanti capaci collaboratori, il sostegno della Chiesa e dei suoi pastori e l’assistenza dello Spirito Santo, al quale dovete chiedere, in modo speciale, il dono della prudenza, del consiglio e della sapienza, che certamente vi saranno donati”.
Nell’atteso intervento, Papa Leone XIV, dopo aver ricordato come il governo abbia il compito di “dare una direzione sicura, in modo che la comunità sia luogo di crescita per le persone che ne fanno parte”, ha sottolineato come nella Chiesa esso abbia anche “un orientamento salvifico, cioè deve tendere al bene spirituale dei fedeli”.
Nell’evidenziare le caratteristiche che dovrebbe avere il governo, ha fatto, in particolare, riferimento all’ascolto reciproco, alla corresponsabilità, alla trasparenza, alla vicinanza fraterna e al discernimento comunitario, ribadendo l’importanza di promuovere
“la sussidiarietà e la partecipazione responsabile di tutti i membri della comunità”.
Il Santo Padre ha, inoltre, esortato le associazioni a custodire la propria storia e la propria identità senza, però, perdere il ruolo “profetico”, “che implica il mettersi in ascolto delle attuali urgenze pastorali per comprendere in che modo rispondere alle nuove sfide e alle sensibilità culturali, sociali e spirituali del nostro tempo”.
Da ultimo, non è mancato un richiamo all’importanza vitale della comunione, come bene da salvaguardare, far crescere e consolidare, sia internamente sia nei rapporti con le altre realtà, comunione che nasce dall’
“imparare ad ascoltare e accogliere pareri diversi, orientamenti culturali e spirituali diversi,
temperamenti personali diversi, cercando sempre di conservare, soprattutto nelle decisioni doverose e spesso difficili da prendere, il bene superiore della comunione”.
Gli incontri con il Santo Padre continuano…
Qualche giorno dopo, il 30 maggio, il presidente Ruggero Zanon, accompagnato da Sara Paternoster, Stefania Dal Pont e Mirko Pettinacci, è ancora a Roma per la Giornata del Rinnovamento Carismatico Cattolico internazionale con il Santo Padre Leone XIV.
Qui un racconto di questo evento speciale attraverso gli occhi di Stefania.











