Lo spirito santo in azione

Sono cresciuta in una famiglia cattolica, partecipo alle iniziative della mia parrocchia… sono impegnata nella catechesi… ma Dio lo sento lontano, come se non avesse a che fare con la mia vita

Dopo un’esperienza intensa di fede, le preoccupazioni del lavoro e della famiglia mi hanno allontanato… non so più se credo

Mi hanno parlato di Dio, di Gesù Cristo… ma come faccio a sapere se è vero?

La proposta di Via Pacis per chiunque senta il desiderio di approfondire la propria fede e rinnovare un incontro personale col Dio vivente è il percorso in preparazione al Battesimo nello Spirito Santo. Un’occasione per scoprire un modo nuovo di essere cristiani e di vivere nella Chiesa, come testimonia chi vi ha partecipato:

Credo di aver scoperto un rinnovato vigore nel confessare Gesù come il tutto, nel potergli affidare tutto e non occuparmi troppo di tutti quei pensieri e avvenimenti che la vita presenta. È un affidamento tale da impoverire, spogliare, per riuscire a intravvedere la Luce. (Leonardo)

Accoglienza, condivisione, confronto, affetto sono le parole che posso usare per descrivere l’aspetto umano e relazionale del percorso fatto. Risveglio, impegno, forza e cambiamento descrivono ciò che ho vissuto a livello spirituale. (Michela)

Dopo un periodo lungo e faticoso, in cui il mio rapporto con Dio era confuso, in cui lo sentivo lontano e la mia fede era spesso sotto le scarpe, il Seminario in preparazione al Battesimo nello Spirito Santo ha significato la ripresa del rapporto con Lui, la ripresa del cammino di una vita, iniziato, grazie ai miei genitori, fin da quando ero piccola. Era l’occasione che stavo aspettando, era il Signore che mi veniva incontro concretamente, per risollevarmi.  (Anna)

Al termine del percorso, il Battesimo nello Spirito rappresenta una scelta nuova e consapevole, da adulti, del sacramento del Battesimo ricevuto da bambini. A Rovereto, il 7 giugno scorso, dieci persone hanno vissuto questa esperienza.

Lucia Romani, responsabile dell’Area Italia, ha esortato i presenti:

Siamo giunti al momento culmine di questo cammino. Paragonato ad una camminata in montagna, direi che oggi avete raggiunto la vetta. Siete passati dall’entusiasmo iniziale, la gioia del partire per qualcosa di nuovo, lo zaino carico di curiosità, di desiderio di Dio e di novità, alla stanchezza della salita e del fare un passo dopo l’altro, avvertendo la fatica della perseveranza (non è facile dare a Dio e alla sua Parola un tempo ogni giorno). Forse vi siete imbattuti in quella voce nemica che diceva al cuore ‘Ma lascia stare’… ‘Ma chi te lo fa fare?’

Avete attraversato il valico del dubbio, le zone di nebbia; avete fatto esperienza, in quei momenti, che il camminare in cordata legati gli uni agli altri è stata un’ancora di salvezza. Così la testimonianza di quel fratello o quell’annuncio in particolare vi hanno dato la spinta giusta per arrivare ad oggi, alla presenza di Dio, per chiedere il dono di una rinnovata Pentecoste personale. Abbiamo bisogno di riscegliere da adulti consapevoli ciò che i nostri genitori hanno scelto per noi quando eravamo neonati o ragazzi.

Abbiamo bisogno di passare da una fede ricevuta per tradizione, da un Gesù da “immaginetta”, ad una fede che è esperienza e relazione con Gesù vivo nella nostra vita.

Così oggi possiamo dire con Giobbe: ‘Io ti conoscevo solo per sentito dire, ma ora i miei occhi ti hanno veduto (Gb 42,5)”.

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