Le relazioni nella mia vita

Quando penso al tema delle relazioni nella mia storia personale mi rendo conto di essere una persona nata in relazione fin da subito, non solo in relazione con mia madre, ma fin dal grembo materno ho vissuto con un altro diverso da me: con la mia gemella Elvira.

Ho dovuto fare i conti con qualcuno che non ero io. Elvira ed io siamo nate in una famiglia numerosa: 5 figli. Siamo cresciute contente di vivere in una casa affollata, con i problemi e le gioie di una famiglia numerosa, né più né meno. Ricordo di essere sempre stata orgogliosa della mia “big family”.

Quando mi sono sposata con Roberto per me era normale pensare che, se a Dio piacendo avessimo avuto dei figli, sarebbero stati più di uno, visto il mio standard famigliare precedente.

Se la mia famiglia di origine è stata importante, altrettanto lo è stato l’incontro con mio marito e la sua famiglia di origine. Mio marito è una persona abbastanza timida, ma è anche molto aperto e accogliente.  Perciò ci siamo ritrovati tutti e due aperti alle relazioni. Non solo noi, o noi e i nostri figli, ma nei nostri cuori e nella nostra casa c’era spazio anche per gli amici nostri, gli amici dei figli e così via.

L’ incontro con Via Pacis, nel 2005, lo abbiamo vissuto all’inizio come un incontro come tanti, una relazione nuova che prende il via grazie a un’amica che mi chiede: “Vieni a pregare con me?

Qui abbiamo trovato un terreno fertile, abbiamo sperimentato una relazione “capovolta”, toccando con mano cosa significa essere accolti, voluti bene così come siamo, amati non per ciò che avevamo, ma per ciò che eravamo. Incontro dopo incontro, la relazione con Via Pacis si approfondiva e restai colpita dalla parola “perdono”.

A quel tempo vivevo una relazione molto difficile con mia cognata, un rapporto troncato per causa mia. Con l’aiuto di una sorella anziana, con tanta difficoltà e sofferenza chiesi perdono a mia cognata e piano piano la relazione recuperò vita.

Via Pacis ha aiutato me e mio marito a capire che puoi anche essere portato per le relazioni, ma questo non basta! Le relazioni non possono essere lasciate al caso, al sentimento e al momento. Le relazioni sono creature “vive” da amare e curare. Ci sarà quella relazione che avrà bisogno di ascolto, l’altra invece avrà bisogno di libertà, e l’altra ancora di essere abbracciata. Sfumature diverse perché tutti noi siamo diversi.

E mentre ci prendiamo cura delle relazioni, abbiamo scoperto che in realtà le relazioni si prendono cura di noi.

Ti allargano il cuore e ti ritrovi un po’ più accogliente, un po’ meno giudicante, un po’ più tenera e amabile, ma non perché tu hai plasmato te stesso e “ti sei fatto da solo”, ma perché le accoglienze, gli ascolti, la bellezza delle relazioni che abbiamo ricevuto in Via Pacis ci hanno modellato il cuore e la mente.

 

di Lucia Romani

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