La “miniera d’oro” delle Filippine – l’anteprima

MINA DE ORO, miniera d’oro. Un titolo che evoca l’immagine abbagliante di pepite che affiorano dalla terra e la promessa di ricchezza e felicità per tutti: la soluzione del problema della povertà nel mondo.

Ma la miniera di cui narra il film non è questa, e l’oro ha una diversa qualità e una ben più forte capacità di regalare ricchezza e felicità.

Traspare da giovani vite che trovano la speranza di realizzare un sogno dove c’era solo miseria e disperazione, ma non dimenticano la gratitudine verso coloro che hanno dato la vita per loro. Trabocca dai sorrisi delle suore che godono dei sorrisi dei bambini che a scuola possono fare cose meravigliose: imparare, giocare, crescere insieme sicuri. Ma emerge prepotentemente anche nelle lacrime di bambine violate, che trovano ancora la forza di aprirsi e, forse, sognare.

E questa MINA DE ORO ha la capacità di risvegliare, in chi la contempla, la nostalgia di ciò che nella vita è veramente prezioso e bello.

Scrive chi ha partecipato all’anteprima, al Cinema Auditorium di Arco, il 14 marzo scorso:

Un’emozione potente, un mettere la vita in altra prospettiva, dove non si dà nulla di scontato, dove pochi spiccioli per noi sono la differenza per tornare a vivere per loro, dove ogni mattina ben prima dell’alba ci si sveglia per combattere per sopravvivere e si fanno lunghe camminate solo per arrivare a scuola. Noi benefattori e sostenitori facciamo una enorme differenza per queste famiglie. Un documentario che è una mazzata al cuore ma dove emerge tanta energia, determinazione, dignità, voglia di vivere e di lottare”.

Matteo

Un documentario che resta nel cuore e trascina tutti i giorni la mia anima

Claudio

Guardando i loro occhi e ascoltando le loro voci, si percepisce una gratitudine autentica e immensa per tutto il bene ricevuto in questi anni grazie al progetto di adozione a distanza di Via Pacis Odv. È impossibile non emozionarsi davanti all’instancabile dedizione di Suor Rosanna, una donna straordinaria che ogni giorno dona sé stessa, il suo tempo e il suo amore, prendendosi cura di ciascuno di loro. Davvero, con meno di un euro al giorno possiamo fare la differenza, contribuendo a restituire dignità, speranza e un futuro a questi bambini e giovani attraverso le adozioni a distanza. E lo abbiamo visto con i nostri occhi, con grande emozione: è così tangibile come, attraverso il nostro piccolo aiuto, si possa davvero fare la differenza a chi è nel bisogno”.

Giulia

Molti anche i ragazzi e i giovani presenti, che “Mina de oro” ha toccato nel profondo:

Fin da bambini ci dicono che siamo fortunati a vivere qui, e che dovremmo essere felici di andare a scuola. Queste parole però spesso rimangono vuote, senza un vero significato. Io penso di aver trovato nel documentario un modo per riempire quelle parole, perché quando i ragazzi parlavano del loro sogno iniziavano sempre dicendo di voler terminare gli studi per poter aiutare la famiglia e fare il lavoro che desideravano. Lo dicevano con una tale semplicità e speranza da fare capire veramente quali sono le cose che contano davvero nella vita e quindi penso di essermi portata via questo: la semplicità di chi ha capito che le cose che valgono di più sono la famiglia e l’istruzione per mettere le basi al proprio futuro”.

E. – 19 anni

Guardare il documentario ha significato osservare con i miei occhi una realtà distante dall’agio in cui vivo e ha suscitato in me un forte senso di solidarietà. Mi ha fatto capire quanto molte cose che per me sono scontate, come una casa sicura, l’istruzione o semplicemente un pasto caldo, per tanti bambini nelle Filippine rappresentino invece un privilegio raro. Allo stesso tempo, sapere che esistono associazioni che si impegnano ogni giorno per offrire aiuto concreto, garantendo sostegno, istruzione e speranza a questi bambini, mi ha fatto riflettere sull’impatto reale che anche piccoli gesti di aiuto possono avere nella vita degli altri”.

A. – 18 anni

Mi ha colpito come questi bambini riescono ad essere felici pur non avendo niente di quello che abbiamo noi…

Ilaria – 10 anni

È incredibile come chi possiede quasi nulla riesca a sprigionare una luce così grande. Il loro sorriso è un segno di speranza, di fede, è la prova che la determinazione e la volontà di costruire un degno futuro, per sé e per la propria famiglia, contano molto di più delle condizioni in cui si nasce

V. – 20 anni

La prima sensazione che ho avuto è stata incredulità. Poi, osservando e ascoltando le testimonianze dei ragazzi, ho potuto notare che, nonostante tutto, queste persone non hanno perso la voglia di sognare. Questo penso sia la differenza tra vivere e la vita passivamente e avere un obiettivo, indipendentemente da dove o come si è nati”.

S. – 20 anni

Diretto da Andrea Morghen, una produzione Via Pacis in collaborazione con Aurora Vision, con la direzione della fotografia di Sebastiano Rossitto e il montaggio di Andrea Franceschini; MINA DE ORO racconta come un gesto di solidarietà possa diventare qualcosa di concreto: non solo aiuto materiale, ma fiducia, continuità, futuro.

L’anteprima vissuta ad Arco il 14 marzo è stata una serata intensa, resa possibile dalla presenza di tante persone che hanno scelto di lasciarsi coinvolgere.

“In un attimo ti trovi catapultato lì, a Mindoro, e l’adozione a distanza sembra molto meno distante.”

Per chi non era presente, ci saranno nuove occasioni per incontrare queste storie:

  • 📍 Dro – 12 aprile, ore 21:00 – Cinema Teatro Oratorio Dro
  • 📍 Arco – 21 aprile, ore 21:00 – Cinema Auditorium Oratorio di Arco

Ed il viaggio non finisce con la visione del documentario. Continua ogni volta che qualcuno sceglie di parlarne, di condividere, di invitare un amico, di lasciar circolare il bene.

Grazie per esserci e fare la tua parte per diffondere il bene.

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