La logica inversa – Missioni e incontro…

Audience, followers, like… numeri che raccontano un indice di gradimento: o piaci o non piaci. Numeri che schiacciano e appiattiscono la vita alla ricerca del gradimento altrui.

Ma, grazie a Dio, per Dio non è così. Lui, innamorato di ciascuno di noi così pazzescamente da morire in croce per me, per te, per quel vicino di casa che ti sta pure antipatico.

Mi piace questo Dio che non legge quanti followers hai, ma legge nel cuore il tuo impegno, il desiderio di seguirlo, la tenerezza che usi verso chi hai vicino. Questo Dio che sa tirare fuori il meglio da chiunque gli fa spazio nella sua vita.

Quante persone anonime per il mondo, ma non per Dio, che camminano nella fedeltà alla chiamata ricevuta, perseverando nel servizio e nello spendersi per i fratelli e le sorelle che vivono accanto a loro.

Non vantano numeri importanti, né platee da stadio, bensì relazioni vere e profonde dove vince l’ascolto, il voler bene, lo stare accanto, il pregare insieme, il portare i pesi gli uni degli altri.

Questo è quanto si sforzano ogni giorno di vivere tante persone che, nelle piccole comunità e missioni Via Pacis in giro per l’Italia e all’estero, vivono testimoniando con la vita il Vangelo della pace, seminando gesti di perdono e riconciliazione che capovolgono la logica del più forte per rendere manifesto Colui che sulla croce ci ha perdonati e amati alla follia, in quelle parole: “Padre perdona loro (cioè, perdona noi) perché non sanno quello che fanno.

Ed ecco Agata, Daniela, Rosa Alba, Angela, che ad Acireale, in Sicilia, si incontrano con perseveranza e dedizione ogni settimana per pregare e attingere da Dio la forza per essere ambasciatrici di riconciliazione nella quotidianità, accogliendo quanti cercano ascolto e ristoro. Lo scorso maggio il Presidente di Via Pacis, Ruggero Zanon, e la responsabile dell’Area Italia, Lucia Romani, le hanno incontrate, incoraggiate e confermate, anche attraverso l’incontro con il Vescovo di Acireale, Sua Eccellenza mons. Antonino Raspanti.

“Grazie, care sorelle e fratelli che vivete nelle piccole comunità e missioni Via Pacis. Dio continui a benedirvi, perché chiunque vi incontri lì dove pregate insieme possa sentirsi a casa, possa respirare il volersi bene nei gesti di fraternità che seminate, saldi sulla Parola: “Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me” (Mt 25,40).”

Che bella la logica inversa di Dio: lo incontri in quell’ “uno solo” che ti vive accanto e a cui tendi la mano. Non è più una questione di numeri, è una questione di cuore.

Come direbbe don Domenico (uno dei tre fondatori di Via Pacis): avanti con coraggio, senza mollare mai!

 

Lucia Romani

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