Ecco il cuore del nostro carisma, la luce che la Chiesa ha riconosciuto essere in Via Pacis e che siamo chiamati a portare nel mondo: il perdono e la riconciliazione.
Si tratta di un perdono non occasionale, ma come stile di vita, un perdono permanente.
È un perdono chiesto e dato, per le piccole e grandi ferite che le relazioni fraterne inevitabilmente scrivono nel nostro cuore.
Questa è la nostra luce, il carisma che il Signore ha consegnato a Paolo, Eliana e don Domenico nel 1979, e che affida anche a noi, per il bene della Chiesa e il bene del mondo.
Una storia di vita: Jane vive in Uganda, con un figlio malato e un marito che l’ha abbandonata. Via Pacis, attraverso il responsabile John Bosco, ha donato a lei e a suo figlio alcuni beni di prima necessità, e una parola di speranza chiamata “perdono”. Ora Jane sta camminando nel perdono e piano piano potrà sperimentarne la forza rinnovatrice.
In Jane e in tante altre storie di vita, si realizzano le parole di don Domenico che diceva (e che sentiamo ripetere spesso da Paolo ed Eliana): «Il perdono è un atto più grande della creazione perché, se la creazione crea qualcosa dal nulla, il perdono è capace di creare il bene dal male. È un atto creativo per eccellenza».
Nel cuore di Jane il perdono ha spezzato l’odio.
Il perdono è la luce che siamo chiamati ad accendere nelle oscurità della nostra quotidianità (al lavoro, con i figli, nella malattia, nelle scelte, nelle delusioni, negli impegni…).
Dovremmo proclamare con le labbra e con la vita: «Lampada ai nostri passi, Signore è il carisma che ci è stato donato e il perdono è luce al nostro cammino» (cfr Sal 118,105).
di Lucia Romani
