Estate, tempo di storie che liberano

L’estate è il tempo in cui il passo rallenta, le giornate si allungano e diventa più facile ritagliare uno spazio per sé. Un libro può accompagnare questo tempo come una presenza discreta: apre domande, offre parole nuove, aiuta a guardare con maggiore profondità la propria storia e il proprio cammino.

Via Pacis offre le proprie pubblicazioni, in particolare l’ultima fatica di Eliana Aloisi, uno dei fondatori di Via Pacis: Semi di libertà. Pacificare il cuore e la mente, edizioni Amen. Con un linguaggio semplice e accattivante, Eliana propone un percorso di pacificazione del cuore e della mente, mostrando come fragilità e ferite possano diventare luoghi di rinascita, libertà e dignità ritrovata. È adatto a un tempo di pausa, silenzio e riflessione personale. aiuta a dare un nome alle proprie fatiche senza scorciatoie né giudizi. Propone la libertà non come fuga, ma come riconciliazione con la propria storia.

Per questo, tra le letture estive, Semi di libertà può essere accolto come un invito a fermarsi, respirare e fare spazio alla pace. Non una lettura da consumare in fretta, ma un piccolo cammino da attraversare con calma, lasciando che ogni pagina diventi occasione di ascolto, verità e speranza.

Per chi non lo avesse ancora letto, Amapregaperdona di Daphne Squarzoni, edizioni ViTrenD, offre in modo fresco e sorprendente la storia di don Domenico Pincelli, nel centenario dalla nascita. Daphne ha un debole per le storie: le cerca, le fa risuonare come nuove, ne rispetta la “grammatica”, ma aggiunge un tocco di curiosità che diventa contagiosa per il lettore.

Il risultato della sua appassionata ricerca tra i ricordi di chi c’era quando don Domenico operava è frutto di un ascolto rispettoso e ne è uscito quasi un acquerello che privilegia i toni quotidiani e l’umanità feriale di questo sacerdote-cofondatore di Via Pacis.

Il risultato è un’immagine fedele dell’Associazione, che diventa attrattiva per chi non la conosce. Si può dire che abbia conferito nuova vita a don Domenico proprio nell’anniversario di morte, e ha generato l’interesse e rinnovato l’orgoglio di aver incontrato una persona, un prete, così.

Buona lettura!

Previous Post
“Fidarci di ciò che può fiorire…” – C’è festa in campo!
Next Post
Laboratorio Music Worship School, musica e amicizia