Ecuador e Colombia – Una fede incrollabile

Tena, Ecuador, ai confini della foresta amazzonica. Varcando la soglia di una casa molto semplice, incontriamo una delle famiglie che Via Pacis sostiene attraverso la distribuzione di beni essenziali come cibo e materiali scolastici per i bambini.

Ci accoglie una donna, madre di cinque figli. Iniziamo a dialogare e ci condivide il racconto delle sue difficoltà e sofferenze. Dalle sue parole emerge una fede profonda e incrollabile nell’azione di Dio. Mentre ci parla della sua vita, ci confida che nei momenti più duri e nelle situazioni più gravi si rivolge a “lui”. Lo dice indicando un semplice foglio appeso a una delle assi di legno che formano la parete di quest’umile casa. Ci giriamo: su quel foglio c’è il volto di don Domenico Pincelli e una preghiera che chiede la sua intercessione.

Non avremmo mai immaginato di trovare il volto di don Domenico in una casa dell’Amazzonia, né di ascoltare la testimonianza di una donna che affida a lui, con tanta fede, le proprie sofferenze e speranze.

Nel corso di questo 2025, la figura del nostro co-fondatore è stata ricordata attraverso numerose iniziative ed eventi. Anche il recente viaggio in Sud America, nelle realtà di Via Pacis in Colombia ed Ecuador, si è inserito pienamente in questo stesso cammino.

A testimoniarlo sono stati i fratelli colombiani, attraverso i racconti delle loro vite, segnate da gioie e sofferenze, ma soprattutto da una scelta radicale: seguire Gesù spendendo la propria esistenza per gli altri, con il desiderio profondo di ricondividere la vita ricevuta dall’amore di Dio. Così come le donne dell’Ecuador, che con determinazione e coraggio non si fermano davanti a nulla e continuano a offrire il loro aiuto a chi ha meno possibilità.

L’incontro con i poveri e gli ammalati sostenuti da Via Pacis in queste terre ci consente di incontrare Gesù che si fa uomo proprio in queste situazioni.

La testimonianza che queste persone ci donano non passa inosservata: una fede salda, che resiste anche di fronte agli eventi più duri della vita.

È stata un’esperienza fatta di volti, di relazioni e di incontri autentici. Insieme al Presidente dell’Associazione, Ruggero Zanon, abbiamo incontrato le tante persone che si spendono per Via Pacis, dedicando tempo e spazio all’ascolto e alla formazione dei vari gruppi in Colombia e Ecuaodr. Abbiamo condiviso storie di vita, pasti e momenti di preghiera. Insieme, abbiamo preso nuovo slancio per il futuro di Via Pacis in queste terre.

 

Emanuele Vivaldelli

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