Assemblea civile Via Pacis, Chiesa in uscita

Come ogni anno, si è riunita l’Assemblea civile dell’Associazione Via Pacis in Italia. Qualcuno potrebbe chiedere: come mai siamo anche associazione civile, riconosciuta dallo Stato? Non basta essere Associazione di Diritto Pontificio? Siamo già un’associazione del Terzo settore, per la solidarietà. Non rischiamo di perdere la nostra specificità di credenti e complicarci la vita con altra burocrazia?

Ci risponde Papa Leone: “Il vasto campo dell’apostolato laicale non si restringe allo spazio della Chiesa, ma si allarga al mondo. La Chiesa, infatti, è presente dovunque i suoi figli professano e testimoniano il Vangelo: negli ambienti di lavoro, nella società civile e in tutte le relazioni umane, là dove essi, con le loro scelte, mostrano la bellezza della vita cristiana, che anticipa qui e ora la giustizia e la pace che saranno piene nel Regno di Dio” (Udienza 1° aprile ‘26).

L’Associazione Via Pacis, seguendo l’invito di Papa Francesco, si propone come “Chiesa in uscita”. La relazione presentata all’Assemblea il 17 aprile ha illustrato le modalità concrete con cui l’Associazione testimonia pace e riconciliazione, attraverso le attività svolte nel 2025.

La celebrazione del Centenario della nascita di don Domenico Pincelli ha rappresentato il filo conduttore di varie iniziative nel corso dell’anno. Per “riportare nel cuore” e diffondere il contributo decisivo al carisma di pace e riconciliazione del cofondatore, soprattutto attraverso il perdono e l’accoglienza incondizionata di ogni persona, Via Pacis ha proposto serate culturali e momenti di spiritualità, la pubblicazione del libro Amapregaperdona della giovane scrittrice Daphne Squarzoni, eventi musicali, una mostra itinerante relativa al Centro Sanitario don Domenico Pincelli nel Congo-Brazzaville, costruito e sostenuto dall’Associazione.

Attraverso gli incontri di preghiera, adorazione, formazione e intercessione in varie località, Via Pacis offre uno spazio di accoglienza per quanti cercano di dare profondità e coerenza alla propria fede, in un contesto comunitario gioioso e accogliente. Non mancano incontri specifici di preghiera per gli ammalati e per quanti vivono situazioni di particolare fatica, oltre all’offerta di seminari di pacificazione psico-spirituale e all’accompagnamento personale.

Percorsi di approfondimento della fede, proposte specifiche per ragazzi e giovani, attenzione alla pace e al dialogo fra le confessioni cristiane, progetti di evangelizzazione attraverso la musica, collaborazione con le attività delle Chiese locali e con altre realtà associative impegnano i membri di Via Pacis, in Italia come anche negli altri Paesi del mondo in cui l’Associazione è presente con le sue comunità.

Al termine della serata, il presidente Ruggero Zanon ha ricordato la chiamata e la missione dell’Associazione: essere profezia, sale della terra, luce del mondo. Non in forza di nostre capacità o meriti, ma per grazia:

Siamo profezia quando rimaniamo coi piedi per terra, quando ci appassioniamo alle piccole e grandi cose, quando ci prendiamo cura di ciò che ci è affidato… il Signore da tempo ci sta chiedendo di andare nel mondo, di prendere il largo, di condividere la gioia e la grazia. Il Signore ci chiede di fidarci di Lui, che è la nostra pace. Di credere alla missione che ci è stata affidata”.

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