Una delle lezioni più importanti che abbiamo imparato attraverso la nostra missione è che la vera carità inizia con l’ascolto. Molto spesso siamo tentati di pensare di sapere già di cosa abbiano bisogno le persone. Potremmo dare per scontato che una famiglia povera abbia bisogno solo di cibo, denaro, vestiti o rette scolastiche. Sebbene questi bisogni siano reali e importanti, le nostre visite ci hanno insegnato che ogni persona ha una storia unica, e il dono più grande che possiamo offrire innanzitutto è un cuore pronto all’ascolto.
Come membri di Via Pacis, visitiamo regolarmente le famiglie, specialmente quelle che vivono nelle baraccopoli di Katwe. Il nostro scopo non è semplicemente distribuire aiuti materiali, ma incontrare le persone con amore e rispetto. Ci sediamo con loro, ascoltiamo le loro storie e cerchiamo di capire cosa stanno realmente vivendo. Solo dopo aver ascoltato possiamo discernere il modo migliore per accompagnarle.
Questi incontri ci hanno mostrato che la povertà più profonda spesso non è materiale. Alcune persone desiderano ardentemente qualcuno che le ascolti dopo anni di solitudine. Altre hanno bisogno di incoraggiamento perché hanno perso la speranza. Alcune chiedono preghiere perché portano fardelli pesanti. Altre hanno bisogno di guida, della Parola di Dio o di aiuto concreto come cibo, rette scolastiche o assistenza medica. L’ascolto ci permette di riconoscere il vero bisogno invece di imporre le nostre idee.
Man mano che continuavamo a visitare le persone, un’altra realtà è diventata molto chiara. Molti di coloro che abbiamo incontrato portano con sé profonde ferite emotive e spirituali. Alcuni sono stati traumatizzati dalla guerra e dalla violenza. Altri hanno sofferto a causa di abusi domestici, famiglie disgregate, rifiuto, tradimento, relazioni malsane, abbandono o perdita di persone care. Queste esperienze dolorose lasciano cicatrici che non possono essere sanate solo con il sostegno materiale.
Ci siamo resi conto che molte persone portano in silenzio fardelli pesanti. Sebbene possano sembrare forti all’esterno, lottano contro la paura, l’ansia, la rabbia, il senso di colpa, l’incapacità di perdonare, la tristezza o la disperazione. Senza guarigione, queste ferite spesso influenzano la vita familiare, le relazioni, la fede e persino la salute fisica.
Riconoscendo questo grande bisogno, ci siamo sentiti chiamati ad avviare un ministero di preghiera per la guarigione interiore. Credevamo che Gesù desiderasse non solo sfamare gli affamati, ma anche guarire i cuori spezzati. Pertanto, abbiamo iniziato a organizzare incontri mensili di preghiera per la guarigione interiore presso la parrocchia di Konge-Lukuli.
Questi incontri comprendono insegnamenti sull’amore di Dio, sul perdono, sulla riconciliazione e sulla guarigione, seguiti da momenti di lode, preghiera personale e preghiere per la guarigione interiore. Le persone sono incoraggiate a portare il proprio dolore a Cristo, confidando che Egli possa ricomporre ciò che è stato spezzato.
La risposta è stata molto incoraggiante. Ogni mese, molte persone vengono a partecipare agli insegnamenti e alle preghiere. La partecipazione continua a crescere man mano che sempre più persone vengono a conoscenza di questa opera. Abbiamo assistito al rinnovamento di vite umane, mentre le persone trovano pace, speranza, perdono e un rapporto più profondo con Dio. Molti testimoniano di lasciare gli incontri di preghiera sentendosi più leggeri, rafforzati e incoraggiati a proseguire il loro cammino di fede.
Questa esperienza ha confermato che l’evangelizzazione e la carità vanno di pari passo. Prendersi cura dei bisogni fisici delle persone è importante, ma curare le loro ferite emotive e spirituali è altrettanto essenziale. Quando ascoltiamo con attenzione, scopriamo dove Dio è già all’opera e come ci sta invitando a servire.
Siamo grati a Dio per questa missione e per tutti coloro che la sostengono con la preghiera, l’incoraggiamento e la generosità. Continuiamo a pregare affinché lo Spirito Santo ci guidi nell’accompagnare chi soffre, affinché ogni persona che incontriamo possa sperimentare l’amore che guarisce, la pace e la misericordia di Gesù Cristo.
John Bosco Matovu
