Arco slow – costruire il bene!

C’è stato un momento, domenica 29 marzo, in cui Arco (TN) ha cambiato ritmo.
Per qualche ora, le strade hanno smesso di essere solo luoghi da attraversare in fretta, e sono diventate spazi da vivere: pieni di incontri, sorrisi, giochi e relazioni.

Come ha scritto una volontaria, è stata

l’espressione di una città che si ferma per un giorno, non per appassire, ma per rinascere dal caos e dal rumore assordante dell’attualità, facendo rimbombare nell’aria solo risa e gioia. (Annet)

Ed è proprio quello che si è respirato: una città che si ritrova, che si guarda, che si ascolta, grazie alla collaborazione di tantissime associazioni e realtà varie locali.

In mezzo a tante realtà del territorio, anche Via Pacis ha provato a offrire un piccolo contributo per costruire insieme la pace, il bene.

I volontari, tutti giovani che in estate si mettono in gioco come animatori dei campeggi, hanno trasformato valori semplici ma profondi in esperienze concrete:

  • una torre della pace costruita insieme, mattone dopo mattone;
  • un percorso bendato, in cui passo dopo passo si riscopre la fiducia nell’altro;
  • una postazione per lasciare un messaggio gentile capace di strappare un sorriso a chiunque passasse;
  • un segno lasciato sul tappeto che chiedeva “Pace, io cosa posso fare?” per ricordarci che ciascuno può fare la propria parte, perché la pace e il bene partono da piccoli gesti quotidiani.

Attività semplici ma profonde, che hanno coinvolto durante la giornata tantissimi bambini, ragazzi, adulti, famiglie.

Quello che abbiamo vissuto durante la giornata è difficile da spiegare fino in fondo. È qualcosa che nasce nella presenza, nell’incontro, nella disponibilità ad accogliere.

Fare parte di questa giornata ha significato sentirmi dentro qualcosa di grande, dove la presenza di ciascuno, sommata a quella degli altri, ha potuto seminare qualcosa di meraviglioso”

ha scritto una volontaria. Ed è forse proprio questa la parola più vera: seme.

Un seme che nasce quando una città sceglie di fermarsi, di abitarsi davvero, di creare legami. Un seme che parla di una comunità capace di collaborare, di mettersi in gioco, di credere che una rete solidale sia possibile.

Questo è ciò che cerchiamo di vivere anche nelle attività che proponiamo durante l’anno: spazi in cui il gioco diventa occasione di incontro, in cui si cresce insieme, in cui si impara — quasi senza accorgersene — che la pace, la fiducia, l’attenzione all’altro passano da gesti concreti e quotidiani.

Le attività di domenica erano proprio questo: piccoli assaggi.

Assaggi delle nostre proposte estive per bambini e ragazzi, per le quali sono aperte le iscrizioni!

PS: Per i più grandi, dai 14 anni in su, c’è già un prossimo passo… il Week Up di aprile, un weekend per ritrovare lo stesso clima di condivisione, amicizia e profondità vissuto ad Arco Slow. Vi aspettiamo!

Previous Post
La “miniera d’oro” delle Filippine – l’anteprima
Next Post
Assemblea civile Via Pacis, Chiesa in uscita