Alleanza – Uniti come fratelli tutto è possibile

Buon pomeriggio, mi chiamo María Beatriz Palechor Chicangana e faccio parte della piccola realtà di Calarcá. Oggi desidero condividere con voi la mia esperienza nel cammino di Via Pacis attraverso questi anni.

Sedici anni fa ho conosciuto l’Associazione Via Pacis: in quel periodo la mia vita era segnata da momenti di angoscia, di tristezza e di paura, che erano una presenza costante, forse perché non conoscevo ancora veramente Dio e il suo amore.

L’aspetto più importante di questo cammino è stato l’incontro con un’associazione aperta, disponibile ad accogliere con amore, spirito di fraternità e sostegno sincero chi si avvicina. Con stupore osservavo come un gruppo di persone fosse profondamente unito nella preghiera e nella lode a Dio; poco a poco ho imparato da loro e così la mia vita ha iniziato a trasformarsi, aiutandomi ad affrontare le difficoltà con maggiore serenità. Tutto ciò che ho ricevuto è rimasto custodito nel profondo del mio cuore, anche se le mie paure non mi hanno sempre permesso di esprimere pubblicamente tutto il bene che desidero dire a Dio.

La grandezza del suo amore si è manifestata anche attraverso la forza della preghiera, e l’esperienza di comunione vissuta nell’Associazione è stata per me un insegnamento fondamentale: quando ci uniamo come fratelli e preghiamo con fede e speranza, tutto è possibile. Ne ho fatto esperienza nella mia famiglia, dove alcune persone hanno affrontato gravi malattie: Dio ha donato loro guarigione e la forza per ricominciare.

Proseguendo in questo cammino, ho deciso di compiere un passo importante all’interno dell’Associazione Via Pacis, intraprendendo il percorso di formazione per l’Alleanza, che mi ha permesso di vivere e testimoniare con gioia il carisma del perdono e della riconciliazione.

In seguito è arrivato per me un momento molto delicato: la mia salute è stata colpita da un ictus cerebrale (ACV) che mi ha condotta per la prima volta in un’unità di terapia intensiva (UTI). In quell’esperienza ho compreso che non ero ancora pronta a partire per l’incontro con Gesù.

L’evento ha lasciato alcune conseguenze, che sto superando grazie a terapie costanti, al sostegno medico e, soprattutto, alla consapevolezza, vissuta giorno dopo giorno, della grandezza dell’amore di Dio che mi ha donato una nuova possibilità di vita.

Desidero infine esprimere la mia profonda gratitudine ai fratelli e alle sorelle di Via Pacis per le loro preghiere, per la vicinanza e per il sostegno costante durante il mio percorso di guarigione. Essi continuano a confermarmi che, quando c’è fede, tutto è possibile e che la vera forza viene da Dio, che ci ama infinitamente.

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