Un progetto che cambia la vita

Quando i fondatori di Via Pacis, Eliana e Paolo Maino, visitarono l’India nel 2018, poterono constatare di persona la drammatica situazione abitativa di molta gente Dalit (senza casta) nei villaggi del Tamil Nadu: povere case di fango e foglie, malsane, esposte alle intemperie, infestate da topi e serpenti.
Già allora Via Pacis aveva realizzato un progetto di 12 casette per i più poveri, e si decise di continuare con oltre 50 abitazioni in muratura, fornite del necessario per una vita più dignitosa e sicura. Le casette sono assegnate a famiglie Dalit particolarmente povere, numerose, senza un reddito sufficiente, dando la precedenza a coloro che hanno problemi di salute o un familiare disabile. alle donne vedove o abbandonate con figli.

 

Riportiamo due testimonianze di come questo progetto possa cambiare la vita e aprire ad un futuro migliore. (vedi progetto)

Anitha (villaggio di Poovanipattu)
“Con mio marito e i nostri 4 figli vivevamo in una casa senza muri, ci riparavamo con i vestiti dalle intemperie e dallo sguardo dei passanti. Mio marito beveva e i miei figli si vergognavano della nostra situazione. I serpenti entravano liberamente e una delle mie figlie è stata salvata per miracolo da un morso velenoso.
Ora viviamo nella casa donata da Via Pacis: per noi è un palazzo! Siamo felici, mangiamo insieme anche con la famiglia di mia sorella. Mio marito ha iniziato a ridurre l’alcol e viene con me a lavorare: mi sono resa conto che la sua dipendenza derivava dal senso di inferiorità di avere una piccola capanna senza muri. L’aiuto ricevuto da Via Pacis ha anche ‘curato’ mio marito e portato la pace nella nostra famiglia.”

Ruby (villaggio di Agineshpuram)
“Siamo sei in famiglia: oltre a mio marito e ai due bambini, vivono con noi mia suocera (ha perso il marito) e la cognata (suo marito l’ha lasciata ed è andato con un’altra donna). Vivevamo in una capanna fatta di foglie di cocco, senza privacy, esposti agli insetti, che ci costringevano a turni di veglia per tenerli lontani dai bambini. Mio marito ha poca salute e non può lavorare, noi donne cercavamo ogni giorno qualche lavoretto, ma non guadagnavamo abbastanza per mangiare e comprare le medicine, coi bambini spesso ammalati per il freddo e la pioggia.
Eravamo in questa situazione, quando fummo selezionati da Via Pacis per una nuova casa. Ora viviamo in quella che per noi è una villa, che mai saremmo riuscite a costruire. La nostra vita è cambiata: dormiamo bene, riusciamo a lavorare e guadagnare di più, i nostri figli non si ammalano, studiano volentieri e sono fieri della loro casa. C’è grande gioia nella nostra famiglia! Siamo grati a Via Pacis e preghiamo ogni giorno per i nostri benefattori.”

Articolo precedente
Myanmar: bombardiamo il cielo con le nostre suppliche
Articolo successivo
Resoconto progetti 2021

Blog